di Benedetta Gherardini

Avete mai pensato a cosa significherebbe uscire, o fare sesso con una persona diversa dal vostro attuale partner? Se la risposta è sì, significa che siete umani.

È vero che le relazioni aperte sono diventate molto più popolari, ma c’è un’importante distinzione tra il trovare attraenti le persone, fantasticare su di loro o essere curiosi, mentre si è impegnati in una relazione, e il voler effettivamente perseguire questi pensieri e desideri.

Entrambe le opzioni – monogamia e non monogamia – possono essere appaganti se si sceglie quella che fa al caso proprio. Le persone che vivono entrambi i tipi di relazione, infatti, potrebbero sperimentare lo stesso livello di soddisfazione e benessere. Quindi, prima di immergerci nel discorso, esaminiamo alcuni termini.

La non-monogamia è comunemente definita come un’intimità (sessuale e/o emotiva) con qualcuno che non sia il proprio partner primario. La non-monogamia etica consiste nel praticare questo ”diversivo” ma in modo consensuale e rispettoso. Ai fini di questo articolo, parlo di relazioni aperte e non di poliamore!

Se state prendendo in considerazione una relazione aperta, ecco alcune cose a cui pensare:

Il vostro partner è interessato?

La non-monogamia dovrebbe essere qualcosa che non lo costringe o manipola. Perché sia un’esperienza sana e appagante, entrambi gli individui, infatti, devono impegnarsi in questo tipo di dinamica.

Come si definisce la dinamica desiderata?

Una cosa è dire: “Voglio avere una relazione aperta” mentre un’altra è invece assicurarsi che entrambe le persone coinvolte abbiano reciprocamente un’idea molto chiara di ciò che significa. Esiste qualcosa di “troppo aperto”? Come può il vostro partner aspettarsi di essere trattato? Avete entrambi le stesse libertà? Siete d’accordo che lui faccia sesso con qualcun altro?

La non-monogamia è comunemente definita come un’intimità (sessuale e/o emotiva) con qualcuno che non sia il proprio partner primario.

Siete pronti a cambiare la relazione?

Essere aperti non significa semplicemente aggiungere altre persone alla relazione a due o alla vostra vita, ma cambiare la struttura della relazione e il modo in cui vi relazionate l’uno con l’altro. Siete d’accordo con questo?

La vostra relazione è abbastanza forte?

Le relazioni aperte richiedono, infatti, molta fiducia, onestà e comunicazione. Se queste cose mancano, è probabile che l’apertura danneggi tutti gli individui coinvolti. La necessità di avere confini e aspettative chiare aumenta man mano che la dinamica diventa più complessa.

Avete una cassaforte per le cadute? C’è uno scenario in cui vorreste proteggere questa relazione rispetto a qualsiasi altra e siete disposti a smettere di essere aperti? Quali sono le bandiere rosse che vi faranno chiudere la relazione fino a quando non sarà abbastanza forte per aprirla di nuovo? Cosa succede se una persona non vuole più una relazione aperta?

Qual è la motivazione?

Prima di impegnarvi in una relazione aperta assicuratevi di riflettere sulle vostre motivazioni. Pensate che la monogamia sia innaturale e non corrisponda a ciò che siete? State cercando di far ingelosire il vostro partner? State cercando di sistemare la vostra relazione? Forse non volete più avere una relazione, ma non sapete come interromperla. Qualunque sia il motivo, assicuratevi di essere onesti con voi stessi e con il vostro partner. Forse fare sesso con una sola persona per il resto della vita non vi piace, forse la libido del vostro partner non corrisponde alla vostra o forse volete esplorare la vostra sessualità in modi che il vostro partner non può o non vuole fare.

Siete in grado di gestire tutto ciò?

Badate, la domanda e’ importante. Se avete problemi di possessività, gelosia o insicurezza, questa potrebbe non essere la dinamica giusta per voi. Ciò non vuol dire che le persone sicure e fiduciose non apprezzerebbero tale dinamica, ma solo che alcune caratteristiche possono renderla più difficile, anche se lo si desidera.

Benedetta Gherardini @growupordie

In copertina e nell’articolo ©Photo credit: Pixabay