Di Paola Casulli |

 

Crema alla gianduia

Derivata da uno dei prodotti simbolo del Piemonte la crema gianduia nasce a Torino nel XIX secolo. L’invenzione della famosa crema si deve al blocco commerciale imposto dalla Gran Bretagna all’inizio dell’Ottocento. A causa dell’embargo il cacao non arrivava quasi più o costava una fortuna. Per far fronte a questo problema si pensò di “tagliare” il poco cioccolato a disposizione cercando di non abbassarne la qualità. Fu così che nel 1852 Michele Prochet bbe l’idea di unire il cacao ad una polvere finissima ottenuta con nocciole tostate. Questo nuovo tipo di cioccolato alla nocciola venne lanciato sul mercato in occasione del Carnevale del 1865 con grandissimo successo.

Crema bavarese

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La crema bavarese vera e propria, nonostante il nome, non è nata in Baviera ma piuttosto in Francia intorno all’Ottocento. L’attribuzione alla Germania è dovuta ad una bevanda tedesca fatta con tè, latte e liquore importata in Italia nel Settecento, e che servì come ispirazione un secolo dopo per il famoso prodotto dolciario. La crema bavarese deriva infatti dal francese “bavarois” cioè budino, fatta con amalgama di gelatina (o colla di pesce), panna e una base di crema inglese (che è per di più una salsa liquida da dessert).

La Camy Cream

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Inventata nel 2007 da alcune utenti di un celebre forum di cucina, Cookaround, è diventata famosa in poco tempo in tutto il mondo.
Risulta una crema delicata, vellutata molto versatile. Con questa crema al mascarpone, panna e latte condensato potrete farcire torte, cupcake, preparare crostate cremose e veloci, tiramisù senza uova e tanti dolci al cucchiaio, magari in accoppiata con frutta o cioccolato! A dire il vero si sposa bene con tutto. E’ una crema piuttosto soda, che non cola dalle torte e rimane molto stabile!

 

La crema inglese

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è una crema che si utilizza prevalentemente come salsa calda da accompagnare ai dolci a temperatura ambiente, oppure come preparazione base per realizzare charlotte e bavaresi. Si tratta, sostanzialmente, di una crema senza farina, che resta vellutata e meno densa di una normale crema pasticcera, adatta appunto ad essere una salsa da condimento e non una farcitura. L’effetto di addensamento della crema è dovuto ai tuorli d’uovo, cotti ad una temperatura non superiore agli 82-85°C, detta anche “cottura alla rosa”. 

@incanto_errante

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