di Noemi Murgia

Ci sono ingredienti che diventano, a volte un po’ all’improvviso, il sacro Graal della cosmesi. Vanno ad aggiungersi ad altri, più o meno miracolosi, e in poco tempo diventano popolari. Spesso si usano come specchietto per le allodole dato che alcuni prodotti ne contengono una quantità talmente bassa da essere efficace più che altro sul piano del marketing. Coenzima Q10, acido ialuronico, AHA, retinolo, niaciamide… sono tutti ingredienti che sono entrati, negli anni, nell’Olimpo della cosmesi. 

Peptidi e ingredienti fermentati

I peptidi sono sostanze formate da due o più amminoacidi. Unendosi tra loro formano le proteine. I tipi di proteine formate influiscono sulla pelle in modo diverso, ma fondamentalmente la funzione dei peptidi è anti-età, o anti-invecchiamento, o anti-aging, per dire la stessa cosa in modi diversi. I prodotti cosmetici che contengono peptidi possono, solo per parlare di una delle loro funzioni, stimolare la produzione di collagene, proteina fondamentale per una pelle giovane. E la produzione di collagene da parte del nostro organismo diminuisce notevolmente già a vent’anni, dato che è l’infanzia il periodo della vita in cui il nostro corpo ne dispone in quantità elevate.

la produzione di collagene da parte del nostro organismo diminuisce notevolmente già a vent’anni, dato che è l’infanzia il periodo della vita in cui il nostro corpo ne dispone in quantità elevate.

Parlando di fermentazione, la sua popolarità è iniziata parlando di alimentazione. I cibi fermentati contribuiscono al benessere di tutto l’organismo. È probabile che abbiate letto o sentito parlare dell’importanza del microbiota per la nostra salute. Kombucha, kefir, miso, solo per citare alcuni alimenti dai nomi insoliti diventati popolari e facili da acquistare – ormai si trovano in qualunque supermercato – sono consigliati per rinforzare il sistema immunitario, perché ricchi di probiotici. I cibi fermentati non hanno tutti nomi esotici, inteso come stranieri. Anche l’aceto è fermentato, come alcuni sottaceti. La fermentazione è semplicemente un metodo di conservazione.  Ora, se si pensa ai benefici dei cibi fermentati è facile comprendere quanto possano essere utili, in ambito cosmetico, gli ingredienti fermentati. 

Sieri per il corpo, i nuovi must-have

L’offerta di prodotti per il corpo è sempre più vasta. Non basta più idratarlo, elasticizzarlo, nutrirlo, illuminarlo e altro solo con le creme. Anche il corpo da qualche anno ha i suoi sieri e una routine di bellezza che non ha niente da invidiare, si fa per dire, a quella del viso. Dopotutto la pelle è un organo, ed il più esteso. Perché prendersene cura fino al collo, a sua volta in passato trascurato per tanto, troppo tempo? Ora che il collo ha i suoi prodotti e i suoi esercizi – qui su Gazette abbiamo già parlato dello yoga per il viso – anche il corpo ha i suoi, e non si parla di quelli fatti in palestra, noti e a volte spesso famigerati.

Anche il corpo da qualche anno ha i suoi sieri e una routine di bellezza che non ha niente da invidiare, si fa per dire, a quella del viso.

I sieri per il corpo sono efficaci su inestetismi e imperfezioni, i loro principi attivi sono gli stessi di quelli per il viso. Anche la pelle del corpo perde tono, ha problemi di acne, di macchie scure causate dal sole e dalla depilazione, risente dello stress e del fatto di passare la maggior parte del tempo coperta, e a volte costretta, da vestiti. Se avete in casa prodotti con acido ialuronico, o un flacone di questa sostanza, provate ad applicarlo su una parte del corpo per una settimana. Che siano le mani, i gomiti, i glutei vi renderete conto di quanto questa sostanza dal potere idratante sia efficace per migliorare l’aspetto della pelle. I sieri per il corpo in estate possono sostituire le creme, che alcune donne considerano troppo pesanti durante i mesi più caldi. Sono sempre più numerosi i marchi che li producono, sicuramente il mercato offrirà sempre più opzioni, anche per quanto riguarda il prezzo.

Profumi. Voglia di personalità e fine dei generi?

Il profumo dice molto di chi lo indossa. Non ci si accontenta più di avere un buon odore, le persone cercano sempre di più un profumo che le rappresenti. Vi sembra la scoperta dell’acqua calda? Vi capisco. Se anche voi avete sempre scelto la vostra fragranza in base ad affinità elettive, per prendere in prestito il titolo di un famoso romanzo di Goethe , e non solo olfattive, questa “tendenza” – qui le virgolette mi sembrano d’obbligo – può sembrare assurda, se non ridicola.

Il profumo dice molto di chi lo indossa. Non ci si accontenta più di avere un buon odore, le persone cercano sempre di più un profumo che le rappresenti.

Ma se pensate che c’è chi sceglie il profumo quasi a scatola chiusa, o che ci sono stati tempi in cui regalare un profumo, anche a persone che si conoscevano appena, era un’abitudine tanto consolidata quanto incomprensibile, la voglia di profumarsi con una fragranza che faccia sentire sé stessi è comprensibile. Non si cerca solo un buon profumo, ma un profumo che parli di noi. Evidentemente non per tutti è sempre stato così. A volte con un profumo è subito amore, a volte trovare la fragranza giusta richiede tempo. C’è chi usa un profumo per tutta la vita, chi lo cambia spesso. L’olfatto è un senso sottovalutato per più di un motivo, eppure la memoria olfattiva è la più persistente.  

Per quanto riguarda il genere, o la sua fine, anche questa tendenza forse è come la scoperta dell’acqua calda. Molte donne usano fragranze maschili, senza sentire il bisogno di sbandierarlo come ideologia. C’è semplicemente chi ama note che di solito sono considerate più adatte agli uomini. Il profumo è una sostanza viva, interagisce con il ph della pelle, l’umidità dell’aria, i tessuti degli abiti, i cibi che mangiamo e perfino la loro temperatura. Non gl’interessa in che genere s’identifica una persona, a livello chimico si può arrivare a dire che una fragranza riconosca il genere di una persona da sola. Una nota casa di moda francese già da anni produce anche fragranze unisex. A detta di chi si occupa delle vendite alcune piacciono sia alle donne che agli uomini, altre solo alle donne, perché agli uomini “risultano troppo dolci e femminili”.

Il modo in cui ci sentiamo influisce sul modo in cui appariamo o decidiamo di apparire. Il modo in cui appariamo influisce sul modo in cui ci sentiamo. La bellezza e la sua ricerca, a volte tormentata, sicuramente svolta da ogni persona a modo suo, non passerà mai di moda. 

@noemiland