di Carol Roncallo |

Simonetta Chiarugi, Plant Lover

Simonetta è una cara amica e, quando è nata la Gazette, ho pensato che sarebbe stato carino intervistare le amiche che ho conosciuto su Instagram e che tanto mi hanno ispirato per diventare quello che, al momento, sono.

Simonetta è una delle persone più creative che io conosca.

Creativa nel vero senso della parola; lei trae ispirazione da se stessa e ci regala bellezza in qualsiasi suo progetto, che sia una foto, che sia un giardino, un evento, un oggetto o una composizione.

Non voglio dilungarmi troppo e lascio la parola alla cara Simonetta che, gentilmente, ha risposto a quattro mie domande

Racconta chi è Simonetta Chiarugi, per gli amici della Gazette che ancora non ti conoscono

Difficile definirmi. Parto dalla mia formazione artistica, quindi senz’altro direi una creativa che sta sperimentando nell’ambito del verde dopo una vita dedicata alla famiglia.

Creo giardini e allestimenti per feste e matrimoni.

Dal 2006 organizzo eventi vivaistici per diversi Comuni e scrivo per riviste specializzate del settore e no (Gardenia, Casa in Fiore, Famiglia Cristiana e Confidenze).

Ho pubblicato due libri di successo esauriti in pochissimo tempo con la Mondadori editrice e a maggio è uscito il mio primo ebook, “Felicità Verde” edito da Longanesi.
Dimenticavo… sono acquerellista botanica e ne insegno la tecnica nei workshop in giro per l’Italia e prossimamente anche online.

Sono blogger dal 2010.

A tal proposito vorrei invitare a iscriversi alla news letter del mio blog per ricevere in omaggio un capitolo del mio ebook.

Diventi esperta di giardinaggio da autodidatta, cosa ti ha spinto a studiare piante e fiori?

Amo cucinare e per tradizione nella mia regione le verdure sono ingrediente primario, quindi mi sono avvicinata al mondo delle piante e alla creazione di un piccolo orto domestico proprio per la passione per il cibo.
Come tutte le donne sono anche curiosa e così la mia sperimentazione sul campo è andata di pari passo con la mia formazione attraverso letture specifiche (sul mio blog c’è una bella sezione dedicata ai maestri di carta).

OLYMPUS DIGITAL CAMERA ©Photo credit: Simonetta Chiarugi @aboutgarden

Quello che rimane impresso dei tuoi scatti e dei tuoi lavori è sicuramente l’elegante semplicità, è il frutto di esercizio oppure è innato in te?

Direi entrambe le cose. Ho studiato fotografia frequentando il Fotoclub del paese in cui vivo e di certo la mia formazione artistica e l’occhio da pittrice acquerellista hanno contribuito a definire il mio stile.
Sia la fotografia che l’acquerello sono tecniche in cui imparare a dosare la luce e utilizzare i colori è molto simile.
Per quanto riguarda lo stile, credo che sia importante esercitarlo fin da piccoli, infatti il bello che si accompagna  all’arte, alla cultura e alla natura si acquisisce con l’osservazione e lo studio perseverante.
Solo così esso ne diviene caratteristica principale unica e quindi riconoscibile.

Il bello non è soggettivo, ci tengo a sottolinearlo, il bello è universalmente riconosciuto, ma in pochi sono in grado di riprodurlo, mi riferisco ai grandi artisti, ai pittori, ai fotografi.

Come vedi Simonetta tra 5 anni?

Con qualche ruga in più e spero con un giardino tutto mio da curare, amare, fotografare e naturalmente da condividere con tutti voi!

Buon Gardening

Simonetta Chiarugi ©Photo credit: Simonetta Chiarugi @aboutgarden

 

 

 

 

 

Grazie a Simonetta per essere passata dalla Gazette.

Arrivederci con un’altra intervista del cuore

Carol