di Benedetta Gherardini

Avete mai desiderato di mettere in pausa la vostra relazione? Se avete risposto sì, non siete i soli. Con una crescente popolarità, molte coppie hanno fatto proprio questo, prendendosi una “pausa”.

Ma cosa significa una pausa e quando si tratta di una buona idea?

Spesso pensiamo alla separazione come a qualcosa di negativo, ma le relazioni hanno bisogno di un equilibrio tra vicinanza e distanza per alimentare l’intimità e il legame. Durante i periodi di relazione o di crescita/cambiamento individuale, la coppia può avere bisogno di vari gradi di distanza per sostenere la relazione e se stessa.

Ogni coppia sceglie la propria definizione di pausa, ma una definizione comune è quella di prendersi del tempo e dello spazio per acquisire una prospettiva, lavorare su se stessi e/o rivalutare la relazione. Ciò che rende una pausa “buona” o “cattiva” per la relazione è il modo in cui viene eseguita.

Se state pensando di fare una pausa, ecco alcune cose da considerare:

  • Comunicazione: “Eravamo in pausa!” deve essere una delle citazioni più famose di “Friends”. Il programma televisivo è una sorta di ammonimento per una “pausa” andata male. Nella vita reale, non deve essere sempre drammatica o avvolta dal tradimento. È fondamentale assicurarsi che entrambe le persone siano sulla stessa lunghezza d’onda. E siano consapevoli del fatto che sta accadendo, quando inizierà, quali sono le regole di base e qual è lo scopo della pausa.
  • Regole di base: Una pausa può avere molti significati. Da “viviamo le nostre vite e quando saremo tornati nello stesso luogo geografico tra sei mesi potremo rivalutare se sia il caso di riprendere la relazione” a “non parliamo per un mese, ma non usciamo o andiamo a letto con altri”. Per alcuni, una pausa significa cambiare completamente il contratto di relazione in corso, mentre per altri si tratta solo di allontanarsi l’uno dall’altro senza cambiare le regole della relazione stabilita. È fondamentale essere chiari sulle regole di base della rottura!
  • Tempistica: Parlate di quando inizierà ufficialmente l’interruzione e di quando desiderate sentirvi. Non si tratta di scadenze rigide, ma di responsabilità e comunicazione aperta. Un check-in può suonare come “Ho bisogno di più tempo”, “Ho deciso (su una questione)” o “Non voglio più fare questa pausa”. Una pausa non è uno strumento per vedere se c’è qualcosa di meglio là fuori, mentre si temporeggia con il partner. Questo ci porta al punto successivo.
  • Scopo: perché volete fare una pausa? Parlate dei motivi per cui avete deciso di fare un break piuttosto che una rottura. Cosa sperate di ottenere? Come vi impegnerete entrambi per realizzare il progetto? Se lo scopo della pausa è che entrambi lavoriate su voi stessi, è importante fare i passi necessari: scrivere un diario, leggere, andare in terapia o qualsiasi altra cosa. A volte abbiamo bisogno di rompere uno schema o un’abitudine che è andata creandosi nella relazione, e una pausa può essere uno strumento utile. Una specie di reset della relazione.

Quando le pause si trasformano in una cattiva idea: se entrambi gli individui non stanno lavorando per ottenere qualcosa di concreto (anche se si tratta solo di chiarezza), una pausa potrebbe non solo essere una perdita di tempo, ma un’opportunità per la coppia di allontanarsi ulteriormente o di ferirsi a vicenda. Se avete scoperto che vi siete lasciati e rimessi insieme diverse volte, una “pausa” potrebbe essere solo una versione dello stesso schema. È importante chiedersi: “Voglio stare con questa persona o sto solo lottando per stare senza di lei?”. Non è la stessa cosa.

@growupordie

Benedetta Gherardini è una Mental Coach Relazionale ACC specializzata in relazioni, rapporti tossici e dipendenza affettiva, puoi seguire i suoi consigli e approfondimenti sulla sua pagina instagram @growupordie

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