@claudioleoni

La bellezza di un sogno è il punto di partenza di Rebecca ed Emanuela De Filippis: ideatrici del “mondo” Mimì et Mamà. Un sogno dai contorni nitidi che, tra tessuti preziosi e abiti sartoriali, parla innanzitutto del legame speciale che unisce due donne che sono in primis una figlia con la sua mamma, e poi due instancabili socie e sognatrici: la passione innata per lo stile e la voglia di creare qualcosa di speciale insieme, dando forma a quella che è da sempre una vera ed intima complicità.

Nasce così Mimì et Mamà, un progetto partorito nel 2020, l’annus horribilis in cui figlia e mamma, titolari di un piccolo negozio a pochi passi da Piazza Navona, prendono coraggio e dopo il primo lockdown scelgono di dar vita alla loro prima collezione.


Prodotta interamente in un laboratorio sartoriale romano e veicolata solo sui social media, i primi capi Mimì et Mamà ottengono un immediato successo che porta subito il brand al sold out digitale oltre a farlo volare dal cellulare agli embrioni di un retail network fisico. Inizialmente ad Alessandria, Bergamo e Treviso, la richiesta incoraggia le designer che insieme alla “valigia col campionario” – come si faceva una volta – partono per mostrare le loro creazioni ai negozi di tutta Italia conosciuti attraverso i social media. Il sogno prende forma e diverse “piazze” si vestono Mimì et Mamà, fino ad approdare alle ambite cattedrali del cinema e della moda di Roma e Milano.

Ogni capo della collezione è fatto a mano, in numero limitato di pezzi (circa 60 per ogni collezione) creati in un laboratorio sartoriale romano dove il disegno della modellista si trasforma in abito fatto a mano.
Tutta la collezione è caratterizzata dallo stile mini moi: una ricerca costante del punto d’incontro e di contaminazione tra il mondo dei grandi e quello dei piccoli. Il risultato sono creazioni divertenti ed eleganti, leggere e costruite, romantiche e rock, comode e sofisticate. Pizzo, taffetà, velluto, chiffon, lino, paillettes ed altro ancora arricchiti da ricami e dettagli, sviluppati quasi sempre con volumi ampi e spesso siglati da un elemento che contraddistingue il brand: l’uso delle stelle.

MIMI’ et MAMA’ & THE GUITAR BAG®️ “DANCING IN THE STORM”

In una delle zone più eleganti di Roma, l’esclusivo quartiere Parioli, presso l’Amaranto Cocktail & More all’interno dell’Hotel Villa Grazioli si è tenuto il private party dei due brand romani Mimì et Mamà e The Guitar Bag®️ per la presentazione della capsule collection “Dancing in the Storm”.

Gli abiti di MIMI’ et MAMA’ di Emanuela De Filippis e Rebecca Andrea De Lisi hanno “danzato” in un valzer couture di colori e volumi mixato al ritmo rock delle borse THE GUITAR BAG®️ di Maria Josè Carral San Laureano che li hanno accompagnati in una scintillante e comune rinascita.

“Dancing in the Storm” vive di 9 pezzi cotton couture 100% capaci di trasformare un tessuto meno “nobile” – il cotone – in un protagonista importante per capi scenografici, di assoluto carattere, come quello delle donne che scelgono di indossarli in assoluta LIBERTA’, senza alcuna remora ne costrizione. Lunghi, corti, due pezzi, una couture variopinta e variegata, che abbraccia diversi stili e si arricchisce di balze, ruches, goffrature per un vero e proprio valzer di tagli e finiture dove i colori più vivi come arancio, rosa, giallo e azzurro si mescolano agli intramontabili bianco e nero per brillare gioiosi in una danza, ove i volumi impazzano protagonisti.

Anche la più terribile delle tempeste può dar vita al più bello degli arcobaleni, ed è questo il messaggio di MIMI’ et MAMA’ e della loro collezione “Dancing in the Storm”, capsule collection che esprime la rinascita da un delicato momento di buio e disperazione in cui ogni donna potrebbe trovarsi avvolta, magari per via di una relazione sentimentale violenta e caratterizzata dal coraggio di denunciare subito, come nel caso di Emanuela, o di scelte di vita ritenute inappropriate per motivi sociali, come nel caso di Maria Josè. Tuttavia, anche dall’oscurità la forza che può derivare è potente al punto tale da far esplodere la speranza grazie al faro di una passione: la moda.

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