di Irina Sorokina

Molte persone saranno meravigliate del fatto che la chiesa ortodossa russa guardi con malcontento e sospetto la festa di Halloween che si celebra la notte dal 31 ottobre al 1 novembre, giorno di tutti i santi.

“Oh – dicono i rappresentanti del clero russo – tutto questo non ci appartiene, viene da oltre Oceano, dall’America.”

Sono ancora tanti i non simpatizzanti per gli Stati Uniti e per le loro tradizioni, sullo sconfinato territorio della Federazione Russa, dove si parlano più di centosessanta lingue e dove la maggior parte della gente che appartiene all’etnia prevalente, non saprebbe distinguere un uiguro da un kazako.

Chissà se la chiesa ortodossa russa guarda male la festa perché non fu in grado di inventare qualcosa simile, di prendere in giro i vari rappresentanti delle forze diaboliche quali streghe, demoni, fantasmi e tanti altri.

Ma Halloween non viene dall’America: le sue origini sono celtiche. Il 1 novembre l’antico popolo celebrava il Capodanno e nello stesso tempo l’arrivo dell’inverno, ma ancora prima fu la festa del raccolto e la gente ringraziava non solo il Dio, ma anche i propri avi. I celti chiamavano la festa Samhine:  ciò significava “la fine dell’estate”, da qui il legame con la morte. All’affermazione del Cristianesimo sulle isole britanniche la festa acquistò un nuovo significato: si celebrava la memoria dei santi della Chiesa e dei cari estinti.

In inglese antico la festa si chiamava All hallow ees, in epoca moderna – All Hallows Evening, ecco da dove salta fuori la parola Halloween.

©Photo credit:pexels

Furono soprattutto gli irlandesi e gli scozzesi ad emigrare in massa negli Stati Uniti. Proprio nel paese oltre oceano la tradizione regionale diventò mondiale e assunse un significato completamente diverso. Dall’inizio del Novecento la festa non venne più dedicata ai morti, ma agli spiriti, alle streghe, ai demoni, e alla morte e alla paura che li accompagnavano. Molti storici sostengono che il senso della festa cambiò a causa di una specie di carnevale organizzato il 31 ottobre. Questa tradizione è piuttosto recente, apparve negli Stati Uniti nel Novecento quando i bambini iniziarono a travestirsi da forze diaboliche e a girovagare per le case chiedendo dolci. Alla fine del Novecento la tradizione vantava già radici piuttosto solide e attualmente il 55 % degli americani celebra Halloween.

Il colore arancione e la zucca sono simboli imprescindibili di Halloween. © Photo credit: pixabay

Ma la festa ormai popolarissima ha un simbolo tanto colorato quanto divertente, la zucca!

Il frutto dolce dai mille usi in cucina è legato indissolubilmente alla figura di Jack, un bevitore accanito irlandese che alla vigilia del giorno di tutti i santi si ubriacò a tal punto da riuscire a cacciare il diavolo su un albero! E riuscì a farlo rimanere lì grazie al simbolo della croce disegnato sul tronco. Ovviamente, non poté essere accolto né al paradiso né all’inferno e fu condannato a girovagare in eterno nel buio. Potè farsi luce solamente con un pezzettino di carbone dentro una rapa svuotata. Gli immigrati irlandesi trovarono che la zucca vuota, che ricordava la carrozza di Cenerentola, andasse meglio della rapa, così il frutto arancione diventò uno dei simboli di Halloween.

Tra le ricette popolari per celebrare la festa c’è lo

Sformato di zucca. © Photo credit: GialloZafferano blog

SFORMATO DI ZUCCA

Ingredienti:

– 400 g di polpa di zucca

– 70 g di burro

– 3 uova

– 100 g di semolino

– 100 g di zucchero

– 1 bicchiere di semi di zucca senza corteccia

– cannella e buccia di limone grattugiate q.b.

Sbucciare la zucca e eliminare i semi. Grattugiare la polpa, rompere le uova e separare il bianco e il giallo. Preparare il semolino con l’uso dell’acqua o del latte. Unire il burro e lo zucchero, aggiungere la buccia di limone, la cannella grattugiata e i semi di zucca. Mescolare con la zucca grattugiata e la poltiglia. Montare gli albumi e aggiungere un pizzico di sale, mescolare con l’impasto ottenuto in precedenza e mettere il tutto in una teglia imburrata. Cuocere in forno a 180 gradi per una ventina di minuti. Servire con una salsa di frutta dal sapore agrodolce.

Dicono che lo sformato di zucca sia gradito assai alle signore streghe: da qui la tradizione di mettere sugli incroci delle strade, piatti con le fette di questo dolce.
E dopo aver cacciato le forze diaboliche dalle nostre case ci mettiamo a tavola anche noi. Ci vuole un piatto sostanzioso di carne, nella notte magica di Halloween. Potrebbe essere

DITA DI STREGA CON PURE’ DI DIAVOLO

Ingredienti per Dita di Strega:

– 4 bistecche di maiale

– 100 g di briciole di pane fresco

– buccia grattugiata di un limone

– 20 g di prezzemolo sminuzzato

– un uovo

– 2 cucchiai da minestra di olio di semi o di girasole,

– sale e pepe q.b.

Ingredienti per Purè di Diavolo:

– 750 g di patate tagliate in quattro pezzi

– 125 ml di latte

– 3 cucchiai da minestra di ketchup

– 65 g di fagiolini

Scaldare il forno a 190 gradi. Avvolgere le bistecche nella pellicola da cucina e battere bene finché i pezzi di carne non saranno diventati alti un centimetro. Tagliarli in modo da farli somigliare alle dita di una mano.
Mescolare le briciole di pane con una buccia di limone grattugiata, prezzemolo, sale e pepe. Rompere le uova e mescolare bene con una forchetta. Mettere le bistecche nell’uovo sbattuto, quindi cospargerle con la miscela di briciole di pane e buccia di limone grattugiata. La miscela deve aderire bene alla carne.
Scaldare l’olio in una padella e cuocere la carne per 2-3 minuti, finchè non assumerà un colore dorato da entrambe le parti. Trasferire le bistecche in una teglia e finire la cottura in forno preriscaldato, ci vorranno 10-15 minuti.
Lessare le patate, sminuzzarle in un recipiente con l’aggiunta di latte, aggiungere del ketchup. Lessare i fagiolini in acqua leggermente salata.
Mettere il purè nei piatti e adagiarvi sopra le bistecche. Tagliare i fagiolini a pezzettini in modo che somiglino a delle dita e metterli sul piatto. Servire con il resto dei fagiolini.

Se dopo aver mangiato un piatto così sostanzioso avrete ancora voglia di uscire, non dimenticate di portare con voi una zucca svuotata con un lumino dentro!

http://@irinalagazza