di Antonella Orsi

Con il termine costellazioni si intende un raggruppamento di stelle che in cielo formano figure immaginarie, spesso di eroi mitologici.

Le stelle di una costellazione non hanno alcun legame fisico fra di loro, si trovano quasi sempre molto lontane, anche centinaia di anni luce, è solo la prospettiva ce le fa sembrare raggruppate e vicine.

IL CIELO VIENE SUDDIVISO, LE COSTELLAZIONI CAMBIANO

Nel 1933 l’Unione Astronomica Internazionale decide di dividere la volta celeste in porzioni con confini ben definiti, formando così 88 costellazioni.

La via lattea, Santuario di Montella (AV).                     ©Photo credit: Michele Nigro @bock81

Alcune di quelle che erano conosciute da centinaia di anni vengono cancellate o smembrate per crearne di nuove.

Ad esempio la Nave di Argo è l’unica tra le 48 costellazioni originarie di Tolomeo a non essere più stata riconosciuta ufficialmente. A causa delle sue grandi dimensioni, è stata suddivisa in quattro costellazioni.

Cielo di Settembre sopra le Cime di Lavaredo, Dolomiti. ©Photo credit: Gabriele Savio @savio_gabriele

Fra le nuove 88 costellazioni ci sono quelle denominate dello zodiaco e sono quelle che intersecano l’Eclittica, ovvero la porzione di cielo che il Sole percorre apparentemente in un anno solare.

Le 12 Costellazioni dello zodiaco.
©Photo credit: Till Credner, Allthesky.com

Le stelle più luminose di una costellazione prendono il nome a partire dalle lettere dell’alfabeto greco.
Quindi la stella in assoluto più luminosa dell’Orsa Maggiore sarà denominata Alfa Ursae Major e così via.

In alcuni casi le stelle hanno anche dei nomi propri; ad esempio Sirio, oltre ad essere la stella più luminosa del cielo, è anche la stella alfa della costellazione del Cane Maggiore (Alfa Canis Major).

La stella più luminosa del cielo notturno Sirio, la stella alpha della costellazione del Cane Maggiore.
©Photo credit: Till Credner, Allthesky.com

Altre stelle conosciute perché molto luminose sono Deneb (Cigno), Betelgeuse (Orione), Rigel (Orione) o Vega (Lira).

I NOMI DELLE COSTELLAZIONI

Le costellazioni del cielo Boreale (quelle che si possono vedere dall’emisfero nord del nostro pianeta) sono state nominate per la maggior parte rifacendosi alla mitologia greca o ancora più antica.

Una delle costellazioni dell’ emisfero australe: la Costellazione dell’ Orologio.
©Photo credit: Till Credner, Allthesky.com

Le costellazioni del cielo Australe invece (quelle che si osservano nell’emisfero australe) hanno nomi più moderni, attribuiti da astronomi o navigatori, spesso legati ad invenzioni del tempo come la costellazione dell’Orologio o la costellazione del Microscopio.

QUANDO SI POSSONO OSSERVARE LE COSTELLAZIONI?

Le costellazioni circumpolari, cioè visibili tutto l’anno dall’Italia,  poichè si trovano entro un raggio dal polo celeste pari alla nostra latitudine, sono:
Cassiopea
– Cefeo
– Drago
– Orsa Maggiore
– Orsa Minore

Cassiopea una delle costellazioni circumpolari.
©Photo credit: Till Credner, Allthesky.com

Le costellazioni visibili in questa parte di cielo durante il corso dell’anno appaiono comunque in posizioni diverse, dapprima “dritte”, poi “capovolte” e poi di nuovo “dritte”; il trucco sta nel saper riconoscere le stesse sagome anche se poste ad angolazioni diverse.

La maggior parte delle costellazioni sono visibili solo in alcuni periodo del’anno, è quindi inutile cercare nel cielo una costellazione estiva in pieno inverno!

EQUINOZIO DI AUTUNNO

Il 23 settembre, giorno del’equinozio di autunno, segna l’inizio astronomico di questa stagione.

Il termine equinozio deriva dal latino equa nox e cioè “notte uguale” perché nel giorno dell’equinozio, la durata delle ore di luce e di buio corrispondono.

Al Polo Nord, nel giorno dell’equinozio di autunno, , il Sole si troverà appena sotto all’orizzonte e ci resterà fino alla primavera successiva.
Al contrario, al Polo Sud, il Sole resterà sopra l’orizzonte.

LE COSTELLAZIONI DELL’AUTUNNO

Costellazione di Andromeda.
©Photo credit: Till Credner, Allthesky.com

Andromeda è la costellazione che annuncia l’autunno con una nuvola fioca ed ovale che prende il nome di Galassia di Andromeda, che è una galassia legata gravitazionalmente alla nostra Via lattea.

La costellazione del Cigno, che ha dominato i cieli dell’estate, inizia a scendere verso l’orizzonte e insieme a lei tramontano anche la costellazione della Lyra e la costellazione dell’Aquila, che insieme formano il grande triangolo estivo.

Altre costellazioni che potremmo osservare nel periodo autunnale sono la costellazione di Pegaso, che disegna un grande trapezio e simboleggia il cavallo alato della mitologia e la costellazione di Perseo, altro eroe mitologico, salvatore di Andromeda e figlio di Zeus.

COSTELLAZIONE DI ANDROMEDA

Questa costellazione è visibile da tarda estate fino a tutto l’inverno.

Le stelle che la compongono non sono molto brillanti per cui non è una costellazione facile da individuare.
La sua stella principale Sirrah è in condivisione con la costellazione di Pegaso.

La fama della costellazione di Andromeda è dovuta soprattutto ad un oggetto celeste che si trova al suo interno: la Galassia di Andromeda, che è l’unico oggetto extragalattico (che si trova al di fuori della nostra Galassia) visibile alla nostra latitudine come un piccolo batuffolo lattiginoso di luce della dimensione di un’unghia del pollice. Si trova ad una distanza dalla Terra di circa 2 miliardi di anni luce (per comparazione, il Sole è a 8 minuti luce).

COSTELLAZIONE DI PEGASO

Costellazione di Pegaso.
©Photo credit: Till Credner, Allthesky.com

La costellazione di Pegaso in autunno si trova alta nel cielo ed è quindi ben visibile, è molto grande e con le sue stelle, non molto brillanti, forma un grande quadrato: il quadrato di Pegaso.

Nel 1995, all’interno di questa costellazione, venne scoperto 51 Pegasi B (poi battezzato Dimidium), il primo esopianeta , cioè un pianeta non appartenente al sistema solare, orbitante attorno a una stella simile al Sole.
Il pianeta extrasolare, è un gigante in confronto alle dimensioni della Terra ed è decisamente caldo poichè la sua orbita lo porta molto vicino alla stella.

COSTELLAZIONE DI PERSEO

Costellazione di Perseo.
©Photo credit: Till Credner, Allthesky.com

Alla latitudine dell’Italia, la costellazione di Perseo è quasi circumpolare e dal mese di novembre è molto alta in cielo.

Anche questa costellazione non ha stelle particolarmente brillanti ma sono caratteristiche perché da esse, in agosto, si dirama uno sciame di meteore che prende il nome di Perseidi o nella tradizione popolare di Lacrime di San Lorenzo.

La magia del cielo notturno. Monte Terminio ripe della Falconara.
©Photo credit: Michele Nigro @bock81

OSSERVARE LE COSTELLAZIONI

Munitevi di una mappa del cielo, sul web se ne trovano molte, e se potete muovetevi al di fuori della città o da zone in cui l’inquinamento luminoso possa disturbarvi.

Prendete come guida una costellazione molto visibile e riconoscibile, l’Orsa Maggiore ad esempio, e dalle sue stelle partite alla conoscenza delle altre costellazioni.

La più nota e visibile costellazione: Il Gran Carro o Orsa Maggiore.
©Photo credit: Pixabay

All’inizio potrà sembrarvi difficile ma non demordete e avrete gratuitamente di fronte a voi lo spettacolo più grande dell’universo.

 

Antonella Orsi  @lellaillustration

In copertina: La via lattea vista dal Laceno, Bagnoli irpino(AV).

©Photo credit: Michele Nigro @bock81