Di Paola Casulli

Tre colori, tre favole ricche di poesia e suggestioni di Maxence Fermine, uno degli autori francesi più amati dai lettori di tutto il mondo

La prima storia si intitola Neve. E proprio come un soffice manto bianco, è riposante e rassicurante. La ispirano l’Asia e il protagonista è il giovane Yuko, poeta giapponese. Yuko scrive haiku meravigliosi e per imparare sempre di più l’arte del verso, si reca dall’anziano pittore Soseki, orami cieco. Qui incontra Neve, una bellissima ragazza misteriosa il cui corpo giace intatto e perfetto sepolto tra i ghiacci.

La seconda storia si intitola Il violino nero. E nero è il colore delle note del pentagramma. Una città bellissima, Venezia fa da sfondo ad una presa di coscienza e all’ambizione di un giovane genio che coltiva il sogno di mutare in musica la propria vita.

La terza storia è del colore dell’oro. L’apicoltore è il titolo e narra del giovane Aurélien che, incantato dalle api, dal Sud della Francia parte per l’Africa in cerca della bellezza e della magia.

Tre storie d’amore raccolte per la prima volta in un unico volume, tre storie incantevoli che faranno sognare anche il lettore più distaccato e razionale.

Maxence Fermine “La trilogia dei colori” Bompiani editore.
©Photo credit: Www.wikimedia.org

@incanto_errante

In copertina: ©Photo credit: pixabay