di Matilde Dolce

E’ il 1515 quando il conquistador Diego Velazquez de Cuéllar fonda l’Avana che diventa il più importante scalo commerciale delle colonie spagnole del Nuovo Mondo.

La città subisce gli influssi europei, africani e aborigeni che le lasciano un patrimonio storico, architettonico e culturale notevole, in grado di attirare molti turisti.

Tra i personaggi che più hanno amato l’Avana c’è il Premio Nobel, Ernest Hemingway.

L’isola di Cuba e lo scrittore sono rimasti legati più di 30 anni, vissuti all’insegna di passioni quali la pesca, il rum e le donne. Nel 1940 lo scrittore americano acquista la Finca Vigia, alla periferia di L’Avana, che diventerà la sua abitazione per oltre venti anni.

Tra le strade della città è possibile visitare i luoghi frequentati e amati da Hemingway: l’hotel Ambos Mundos che conserva intatta la stanza 511 dell’ultimo piano dove lo scrittore soggiorna per alcuni anni e dove inizia a scrivere “ Per chi suona la campana”. Oggi la stanza è un piccolo museo con numerose foto e la sua macchina da scrivere. Passeggiando per le vie soleggiate e polverose si giunge alla Bodeguita del Medio, il bar-ristorante luogo di nascita del mitico cocktail mojito di cui Hemingway va pazzo e El Floridita dove lo scrittore si ferma a bere daiquiri.

Sul lungomare, a un turista attento non può sfuggire il famoso ristorante Las terrazas dove Hemingway è solito pranzare in compagnia di amici pescatori: le pareti sono ricoperte da foto dello scrittore in compagnia di Fidel Castro e dalla terrazza si può ammirare il fantastico mare azzurro e limpido che la barca Pilar solcava spesso in cerca di grossi tonni.

A poca distanza c’è una statua, la prima costruita in ricordo dello scrittore.
Una leggenda narra che gli amici pescatori raccolsero pezzi di metallo da catene, ancore ed eliche per realizzare il busto di bronzo.
Hemingway lascia definitivamente Cuba nel 1960 e l’anno dopo si toglie la vita.

Il turista , o meglio, il viaggiatore, lascia Cuba con nostalgia: il mare caraibico dalle mille tonalità di azzurro, il profumo dei famosi sigari, l’originale rum e la bellezza della popolazione conferiscono all’isola un fascino davvero unico.

@Matilde Dolce