di Antonella Orsi |

LA COMETA NEOWISE SI ALLONTANA DALLA TERRA

E’ STATA LA COMETA PIU’ LUMINOSA DEGLI ULTIMI TREDICI ANNI

Oggetti antichissimi che custodiscono i segreti dell’origine del sistema solare, le comete sono delle “palle di ghiaccio” che producono una coda di gas avvicinandosi alla nostra stella.

E’ proprio il calore del Sole che ci permette di ammirare la coda delle comete, di cui sono sprovviste all’inizio del loro viaggio a circa 2 anni luce dalla Terra. La temperatura “scioglie” il ghiaccio che, con la forza dei raggi solari, influenza la sua forma.

Le due code di Neowise: in blu quella formata da ioni, in giallo quella delle polveri.©Photo credit: Kennet Keifer via 500px

Dopo essere sopravvissuta al passaggio al perielio (non tutte le comete hanno la fortuna di superare indenni la vicinanza del Sole) la cometa Neowise ha fatto bella mostra di sé nel cielo di luglio.

A causa della sua velocità di allontanamento dalla nostra stella il suo periodo di visibilità terminerà nei primi giorni di Agosto, arrivando a una distanza dal Sole di 44 milioni di chilometri, sopportando una temperatura di 260 gradi centigradi.

NON BASTA ALZARE GLI OCCHI AL CIELO PER SCOPRIRE UNA COMETA

Le comete, oggetti celesti di dimensioni molto ridotte, sono difficili da localizzare quando si trovano lontane dal nostro Sole. Uno dei progetti del telescopio spaziale Wise (lanciato dalla NASA nel 2009) riguardava proprio la scoperta di nuove comete e altri oggetti minori come asteroidi o nane brune.

Telescopio spaziale Wise. ©Photo credit: jpl.NASA.gov

Le comete vengono scoperte allo stadio di oggetti celesti molto deboli; prima dell’avvento dei telescopi spaziali (il famosissimo Hubble non è l’unico che sorvola la Terra) era necessario visionare centinaia di fotografie del cielo notturno. Il telescopio Soho lanciato da Esa e Nasa nel 1995, nella sua lunga carriera ha scoperto un’infinità di comete. Nello scorso mese di giugno, ne ha individuate ben 20 solamente nei primi 15 giorni.

La maggior parte delle comete scoperte da Soho, avendo un’orbita che le porti molto vicine al Sole, finiscono spesso per distruggersi contro di esso. Fortunatamente la stessa sorte non è toccata alla cometa Neowise.

KEPLERO DICEVA CHE CI SONO PIU’ COMETE IN CIELO CHE PESCI IN MARE

La cometa Neowise è stata scoperta il 27 marzo scorso, dallo stesso telescopio spaziale da cui prende il nome.

La cometa Neowise vista da Solofra (Av) il 23/07/2020 ore 22,00.
©Photo credit: Antonio Notari @prodbros

Durante il suo avvicinamento al Sole non era visibile dall’Italia e, fino al 13 giugno, la sua luminosità non ha permesso la visibilità ad occhio nudo. In quella data invece è arrivata a brillare come una stella di prima grandezza, che ammiriamo abitualmente nel cielo.

 

Orbita retrograda eccentrica  di Neowise nel sistema solare. ©Photo credit: https://asteroidiedintorni.blog/2020/07/04/osserviamo-la-cometa-neowise-c-2020-f3/

Si muove su un’orbita retrograda eccentrica: significa che la vedremo muoversi sulla volta del cielo in senso orario, mentre i pianeti procederanno a senso contrario.

L’orbita della cometa Neowise è definita “a lungo periodo”: dal momento che non tornerà visibile dalla Terra prima di altri 6600 anni. Non la vedremo tornare, dunque, nel corso della nostra vita. Dopo il passaggio vicino al Sole tornerà verso la Nube di Oort, ai confini del nostro Sistema Solare, luogo da cui proviene e da cui “nascono” le comete.

Questo lungo periodo orbitale non farà che allungare la sua vita. I passaggi ravvicinati al Sole spogliano progressivamente le comete dagli elementi che compongano la coda (detti “volatili”) fino al loro completo esaurimento, lasciando solamente materiale roccioso.

Alcune comete possono subire una fine più violenta, attirate dalla gravità di corpi celesti più grandi provocando collisioni. E’ quanto accaduto alla cometa Shoemaker-Levy 9, fatta letteralmente a pezzi dal pianeta più grande del nostro Sistema Solare: Giove.

Anche la Terra non è esente da queste catastrofiche collisioni, come dimostrato nell’evento di Tunguska nel 1908.

Cometa Neowise vista dal Santuario dell’Incoronata Montoro (Av) il 22/07/2020 ore 22,00. ©Photo credit: Antonio Notari.@prodbros

CIAO COMETA, GRAZIE DELLO SPETTACOLO CHE CI HAI REGALATO!

Dopo l’inizio del percorso di allontanamento dal Sole, è stato possibile osservare la cometa Neowise con piccoli telescopi e binocoli. Anche ad occhio nudo mostrava una coda di polveri apparentemente giallastra a causa del riflesso della luce solare.

Dove trovare Neowise nel cielo notturno da metà luglio.©Photo credit: Accademia delle Stellehttps://accademiadellestelle.org/

Fra il 14 e il 15 luglio la cometa è diventata “circumpolare” e si è potuta osservare per tutta la notte, soprattutto dal Nord Italia. E’ sempre consigliato, per ammirare il cielo notturno, lo spostamento fuori dalle città dove non si sia disturbati da luci e palazzi che ne ostruiscano la visibilità. Dal primo agosto sarà ancora visibile ma, avendo diminuito la propria luminosità, sarà necessario munirsi di un binocolo. Cercatela sotto la costellazione dell’Orsa Maggiore e ringraziatela per lo splendido spettacolo che ci ha regalato col suo passaggio!

 

Antonella Orsi. @lellaillustration

In copertina: Neowise vista da Casera Losa, Lateis, Sauris di sotto (Friuli Venezia Giulia) il 18/07/2020 ore 23,40.

©Photo credit: Carlo Gallone.http://www.gallone.eu