di Chiara Fibbi

Carissimi appassionati del mondo beauty, ora che la bella stagione è finita, è bene ricominciare a fare i conti con la quotidianità e con le magagne che ci attendono al ritorno dalle ferie.

Oggi ci concentreremo sulle nostre chiome e su quelle problematiche di caduta dei capelli che affliggono buona parte di noi in quel che è definito “il periodo delle castagne” ma che, in realtà, va da settembre a inizio dei primi freddi.

Caduta dei capelli: quanti al giorno?

Ci impressiona sempre un po’ vedere i capelli sulla spazzola.
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Partiamo da un presupposto importante: i capelli cadono a tutti!
E’ considerata normale una perdita di circa 50-100 capelli al giorno, ma spesso non ci facciamo caso.  Notiamo invece tutti quelli che finiscono nel pettine o nella vasca durante il bagno.
Quindi non affliggiamoci più del dovuto, e vediamo insieme perché i capelli cadono.
Come tutte le cose, anche il capello ha un proprio “ciclo vitale” riconosciuto in tre distinte fasi dalla durata variabile.

Le tre fasi di vita dei capelli

Le tre fasi della vita di un capello.©Photo credit: Dermes.it

Anagen: è la fase di nascita delle nuove cellule che andranno poi a specializzarsi e costituire il fusto del capello. È una fase lenta ma continua, che dura anche diversi anni.
Catagen: è la fase denominata “di crescita” in cui le cellule nuove si differenziano e andranno a costituire i vari strati della corteccia e della matrice del capello. È una fase relativamente breve che dura qualche settimana.
Telogen: è la fase finale, la morte, per così dire, del capello che, terminato il suo ciclo, si stacca dal bulbo e cade. La fase telogen ha una durata di circa un mese.
Ora, queste fasi si alternano a ciclo continuo e vengono “governate” da un reticolo di vasi e fibre di collagene che sorregge il bulbo pilifero e la papilla dermica.
La papilla dermica è quella che darà origine alle nuove cellule e quindi alla nascita del nuovo capello.
Immaginate, in pratica, come un ascensore che parta dalla papilla dermica dove ricava le nuove cellule, che si diversificano lentamente mentre l’ascensore sale fino alla superficie del cuoio capelluto e poi, una volta che il ciclo è concluso ed il capello maturo cade, torni a “pian terreno” per riconnettersi con la papilla dermica e produrre nuove cellule per ricominciare un nuovo ciclo.

Cosa succede se questo ascensore si guasta?

Se qualcosa si inceppa, molti dei capelli caduti possono non essere rimpiazzati.©Photo credit : shutterstock

Succede che il capello vecchio cada, ma non riesca a produrre il nuovo fusto. La caduta quindi si fa maggiore non perché se ne perdano di più, ma perché non vengono rimpiazzati dai nuovi.
Siamo dunque destinati a diventare tutti affetti da diradamento più o meno evidente? Tranquilli, no!
Spesso in realtà non ce ne accorgiamo neanche, ma qualora fosse per noi causa di disagio o semplicemente più evidente del solito, ci sono alcune cose che possiamo fare per la manutenzione del nostro “ascensore” e salvaguardarci dalla caduta dei capelli.

Utile massaggiare il cuoio capelluto.
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Massaggiate il cuoio capelluto

Un regolare massaggio aiuta a stimolare la circolazione sanguigna, mantenendo i tessuti ben ossigenati ed elastici.
Potete usare le mani, mimando il gesto dello shampoo con movimenti rotatori dei polpastrelli, o aiutarvi con strumenti dedicati che si trovano in commercio.

Esfoliate regolarmente la cute

Gli eccessi di sebo e cellule morte possono “soffocare” il bulbo pilifero e non permettergli di svolgere al meglio le proprie funzioni. Ci sono diversi tipi di esfolianti specifici, io vi suggerisco granuli piccoli per non irritare la cute, oppure esfolianti enzimatici (per capire la differenza, se avete voglia, potete leggere il mio ultimo articolo dedicato proprio alle diverse tipologie di esfolianti pubblicato sempre qui sulla Gazette Du Bon Ton).

Aiutatevi con prodotti specifici

Solitamente tra gli ingredienti più famosi nei prodotti professionali, le famose fialette che trovate dal vostro parrucchiere, c’è l’aminexyl (diaminopyrimidine oxyde) che va ad agire in maniera specifica inibendo l’irrigidimento del collagene che provoca il blocco del nostro ascensore. Troviamo anche stimolanti come la caffeina che va ad agire sul micro circolo, accompagnate da minerali, vitamine e aminoacidi.
Queste miscele servono a dare elasticità al “nostro ascensore” per far sì che non si inceppi bloccando il ciclo vitale del capello, ma servono anche a renderlo più robusto.

L’applicazione è molto semplice: una fialetta al giorno distribuita in cute e massaggiata fino ad assorbimento per un periodo di trattamento di almeno un mese. Solitamente sono a base alcolica e non appesantiscono, ma se avete capelli sottili suggerisco l’applicazione la sera, in modo che ci sia tutta la notte per essere ben assorbita senza lasciare residui.

I principi attivi di erbe officinali possono aiutare a purificare il cuoio capelluto tra esse la menta. ©Photo credit: pixabay

Oltre alle fialette anti caduta possono essere di aiuto anche prodotti specifici lenitivi e destressanti per la cute; io utilizzo, ad esempio, un siero riequilibrante che contiene estratti botanici tra cui menta e rosmarino. Regala una piacevole sensazione di freschezza e leggerezza alla cute, allevia eventuali tensioni e prurito e mantiene tonico e rivitalizzato il mio cuoio capelluto.
Chi ha una cute più secca può optare per trattamenti pre shampoo in olio, meglio ancora se infusi in erbe ayurvediche per beneficiare del grande effetto trattante che queste erbe hanno su capelli e cuoio capelluto.
A questo punto sappiamo come funziona il capello e cosa possiamo fare per ridurre la caduta. Ognuno troverà la soluzione che più gli si addica, in base al tempo che ha a disposizione e alla propria tipologia di pelle, quindi non resta che metterci all’opera!

Quando è il caso di consultare un medico per la caduta dei capelli

Un’ultima cosa: in questo articolo abbiamo parlato di situazioni non patologiche, nè dovute a gravidanza, allattamento o dimagrimenti repentini. Qualora infatti la caduta sia superiore ai 100 al giorno e per un periodo che superi il mese, il consiglio rimane quello di consultare il vostro dermatologo.
Chiara Fibbi
In copertina: Valeria Sechi @vale_greymodel
©Photo credit: Fabio Ghidini @i_l_c_o_m_a_n_d_a_n_t_e