Michela Taccola |

Cosa s’intende per Biorivitalizzazione 

Il trattamento di biorivitalizzazione è tra le pratiche più richieste, diffuse e consigliate in medicina estetica. Si tratta di una terapia iniettiva antinvecchiamento che ha lo scopo di migliorare: 

  • l’idratazione profonda,
  • l’elasticità,
  • la compattezza della cute

Il trattamento di biorivitalizzazione non modifica in nessun modo i volumi del volto, come invece fa un filler, e può essere utilizzato anche in giovane età per prevenire l’invecchiamento. Il risultato che si può raggiungere dipende in gran parte dalle sostanze contenute nei prodotti biorivitalizzanti, che sono moltissime.

Effetti collaterali  e complicanze della biorivitalizzazione.

Il trattamento di biorivitalizzazione non comporta complicanze di alcun tipo sempre che sia eseguito da personale medico esperto.

Valeria Sechi @vale_greymodel©Photo credit: Fabio Ghidini @i_l_c_o_m_a_n_d_a_n_t_e

Per quanto riguarda gli effetti collaterali, dopo un trattamento di biorivitalizzazione, si può avere come conseguenza:

_rossore e prurito in sede di iniezione, della durata variabile a seconda del grado di sensibilità della pelle.

_presenza di ponfetti visibili per un periodo variabile da qualche minuto a qualche ora, a seconda della densità della sostanza utilizzata.

Quando è consigliato un trattamento biorivitalizzante?  Il trattamento di biorivitalizzazione è consigliato nei casi di : 

  • leggero rilassamento dei tessuti
  • cute secca, ipotonica od opaca
  • microrugosità

Il trattamento di biorivitalizzazione non modifica in nessun modo i volumi del volto, come invece fa un filler, e può essere utilizzato anche in giovane età per prevenire l’invecchiamento.

Quali caratteristiche deve avere un biorivitalizzante ? In linea generale un biorivitalizzante deve: 

  • svolgere un’azione ristrutturante e intensamente idratante
  • stimolare i fibroblasti a produrre collagene, elastina ed ulteriore acido ialuronico endogeno
  • proteggere i fibroblasti dall’azione dannosa dei radicali liberi che si formano continuamente, in particolare durante l’esposizione solare.

© Photo credit: pixabay

Per quanto riguarda la capacità di un prodotto biorivitalizzante di stimolare la produzione di collagene è necessario distinguere tra: 

  • quelli che per la loro composizione sono in grado di stimolare la produzione di collagene reticolare (quello “buono” giovanile di tipo 3) e di conseguenza migliorare le funzioni biologiche della cute attraverso una stimolazione non solo riparativa, ma soprattutto rigenerativa (rigenerazione dermica). In questo caso non si mira esclusivamente al miglioramento della pelle dal punto di vista estetico, ma alla sua rigenerazione, a cui poi in seconda battuta, seguirà anche un miglioramento estetico. In questo caso sarebbe meglio utilizzare il termine biostimolazione. Per attivare la rigenerazione dermica vengono utilizzate alcune sostanze che agiscono stimolando i recettori del fibroblasto (cellula del derma), detti CD44, a produrre in senso rigenerativo collagene reticolare, acido ialuronico ed elastina. Un esempio eccellente di questo tipo di biostimolazione è quella autologa con PRP (vedi art.La biostimolazione con PRP (Platelet Rich Plasma)
  • quelli che per la loro composizione stimolano la produzione di collagene cicatriziale fibrotico (di tipo 1). In questo caso si avrà solamente un effetto di tipo estetico e non rigenerativo. Questo tipo di trattamento si effettua su soggetti con pelli mature ed ipotoniche in cui si ha già una presenza notevole di collagene fibrotico e nei quali diventa praticamente impossibile riuscire a stimolare la produzione di quello giovanile. Ecco perché sarebbe bene iniziare ad effettuare questo tipo di trattamenti in una età in cui la pelle ha ancora una buona capacità di risposta alla biostimolazione rigenerativa (quella da preferire).

Quali sono le sostanze che può contenere un biorivitalizzante?  Un biorivitalizzante può contenere: 

  • Acido ialuronico in forma libera (non cross linkato), una sostanza fondamentale per la nostra pelle e che si riduce gradualmente con l’età. L’acido ialuronico ha la caratteristica di richiamare acqua nei tessuti, donando maggiore turgore ed elasticità.
  • Antiossidanti.
  • Aminoacidi.
  • Minerali

Come avviene il trattamento di biorivitalizzazione?

Per effettuare la biorivitalizzazione viene utilizzato un ago corto e sottile e le iniezioni vengono effettuate nello strato superficiale del derma. La tecnica iniettiva maggiormente utilizzata è quella a micro ponfi con cui si effettuano numerose microiniezioni, molto superficiali, distanziate di un centimetro, nella zona che si è deciso di trattare. I ponfi rimangono evidenti per circa un paio d’ore, anche meno a seconda del tipo di biorivitalizzante che viene utilizzato, dopo di che la sostanza si distribuisce uniformemente nel derma superficiale richiamando acqua ed aumentando visibilmente l’idratazione e il turgore cutaneo. Per approfondire consiglio La Biorivitalizzazione con Skin R La biostimolazione Skin Improve

Un esempio della modalità con cui avviene il trattamento di biorivitalizzazione

©Photo credit: pixabay

Più raramente viene utilizzata la tecnica lineare, in cui vengono effettuate iniezioni multiple e diffuse nell’area da trattare. È importante ricordare che, oltre alla sostanza utilizzata, anche il traumatismo causato dalle iniezioni multiple, risulta utile ad attivare la formazione di collagene. Infatti la bucatura dell’ago crea una lesione sulla pelle (danno controllato) la quale, per ripararsi, attiva tutti quei processi di rigenerazione e di riparazione fisiologici necessari per “guarire” tali piccole lesioni.  Questo processo favorisce l’arrivo nella zona danneggiata dei fibroblasti, le cellule che risiedono nel derma e sono responsabili della generazione del tessuto connettivo e che consentono alla pelle di rigenerarsi in caso di danno, i quali favoriranno la produzione di collagene ed elastina che permetterà la riparazione di queste microferite. 

Numero di sedute e frequenza del trattamento 

Nei trattamenti biorivitalizzanti solitamente sono previsti dei cicli di sedute il cui numero e la loro frequenza dipende in gran parte dal tipo di sostanza utilizzata. Possiamo dire che nella maggioranza dei casi il ciclo completo è pari a tre sedute da eseguire ogni 15/30 giorni. Generalmente si consigliano due cicli all’anno. Da effettuarsi nei cambi di stagione (autunno e primavera) periodi nei quali la pelle necessità maggiormente di un booster. 

Quali sono i risultati conseguibili e quanto si mantengono 

I risultati ottenibili con un trattamento biorivitalizzante consistono in un miglioramento complessivo della qualità della pelle la quale appare prima di tutto al tatto, poi alla vista più: 

  • ridensificata
  • luminosa
  • idratata

E’ opportuno sottolineare che i trattamenti biorivitalizzanti, hanno scopo curativo e preventivo ma: 

  • NON eliminano le rughe profonde,
  • NON modificano i volumi del volto. I risultati ottenuti hanno una durata variabile in relazione al prodotto utilizzato. Quali sono gli effetti collaterali e le complicanze del trattamento biorivitalizzante Il trattamento di Biorivitalizzazione non comporta complicazioni di alcun tipo sempre che sia eseguito da personale medico esperto. Per quanto riguarda gli effetti collaterali, dopo un trattamento di biorivitalizzazione, si può avere come conseguenza:
  • rossore e prurito in sede di iniezione della durata di qualche ora seconda del grado di sensibilità della pelle
  • presenza di ponfetti visibili per un periodo variabile, da qualche minuto a qualche ora, e seconda della sostanza utilizzata più o meno densa,
  • presenza di qualche piccolo livido della durata di 10/15 giorni a seconda della profondità

I ponfetti visibili a fine seduta 

Il manifestarsi del livido, eventualità molto frequente in chi ha la pelle moto sottile e delicata, è l’unico vero effetto collaterale rilevante, del trattamento biorivitalizzante. 

Per ridurre al minimo il rischio di ematomi consiglio di 

  • non assumere nei 5 giorni precedenti nessun antinfiammatorio né aspirina o cortisone
  • assumere nei 5 giorni precedenti 5 compresse di arnica al giorno
  • applicare il ghiaccio immediatamente dopo le punturine

Se dovesse comparire un ematoma suggerisco, per accelerarne il riassorbimento, di: 

  • continuare ad applicare compresse di ghiaccio per le successive 48 ore per 15 minuti 2/3 volte al giorno 
  • assumere due compresse di arnica ogni ora per un giorno o due applicare una pomata, Kelairon o Ferkelan gel, che ne accelerano il riassorbimento. 

Costi 

La biorivitalizzazione ha un costo di circa 150/250 euro a seduta. Il prezzo può variare a seconda del tipo di biorivitalizzante utilizzato e del medico che esegue il trattamento. 

 

A cura di Michela Taccola

www.faceboost.org 

In copertina: ©Photo credit: pixabay