di Andrea Francesca Azzolino

Tranquilli! Non troverete nessuno spoiler leggendo questo articolo. Quindi sentitevi liberi di scorrerlo senza l’ansia di incappare in sgraditissime sorprese. Parliamo di HTGAWM, nella versione italiana “Le regole del delitto perfetto”, una serie tv crime, che ha dato spazio a un ventaglio di temi di uno spessore non da poco, anche per la realtà U.S.A.

Il titolo originale della serie.

La serie, incentrata per lo più sul susseguirsi di omicidi  dovuti ai segreti nascosti di ogni personaggio, è da divorare. Eventualmente insieme a tutto quello che troverete in dispensa e nel frigo!

Però non emulate i personaggi nell’utilizzo di alcolici, per favore!

Partiamo dalla Queen indiscussa della serie, la protagonista. Annalise Keating, docente di legge alla Middleton University, nonché avvocato con una carriera brillante in corso. E fin qui nulla di incredibile, certo. Se non fosse che AK è afroamericana, non è riuscita a diventare madre, è bisex e donna di potere con delle responsabilità pari solo alla sua ambizione.

Nella sua già per nulla tranquilla esistenza, Annalise scoprirà di dover mettere le pezze non solo ai traumi della sua vita, ma anche a quelli dei suoi collaboratori. Questi sono scelti dopo un iter di selezione per nulla ortodosso tra i suoi studenti e i professionisti dello spionaggio non convenzionale.

Si comincia da una ragazza trovata morta in una cisterna. Chi sarà il colpevole e perché coinvolgerà tutti i personaggi alla corte della Keating?

Jack Falahee è Connor Walsh. Da una scena della serie.

La serie sui delitti perfetti si muove abilmente tra omicidi, amori folli, casi giudiziari, analizzando ogni evento con cura, suspence. Prende il tempo necessario a entrare nel cuore dei personaggi per descrivere la loro storia e i motivi che li hanno resi gli adulti incasinati che sono.

Aja Naomi King è Michaela Pratt. Da una scena della serie

Ma il lato più nobile di tutta la trama è l’amore, che ha un ruolo di spicco all’interno delle dinamiche relazionali dei personaggi. Infatti il fascino (in questo caso generato dalla capacità di gestire e uscire dalle situazioni grazie alle diverse abilità dei protagonisti) supera il concetto di orientamento sessuale.  C’è spazio per una delle prime serie gender fluid del panorama mondiale. E questo concetto non è nemmeno accentuato o enfatizzato, ma anzi scorre naturalmente nella trama, incastrandosi  con lo spirito e la natura dei personaggi, lasciando dietro di sé la scia romantica per cui l’amore supera sesso, età (nel limite della legalità) o estrazione sociale.

Carla Souza e Matt Mc Gorry rispettivamente Laurel Castillo e Asher Millstone da una scena della serie.

A venire a galla sono anche altri temi molto più che attuali, come le persecuzioni razziali e di natura sessista, la figura della donna come capo/leader/detentrice di un potere solitamente riservato agli uomini. E poi ancora l’alcolismo, gli abusi, la corruzione, le ingiustizie socio-politiche.

“How to get away with murder” ha tutti gli ingredienti che servono per la ricetta della serie TV perfetta, anche se a tratti forse troppo surreale e drammatica. Ma pensiamo per un attimo a quanti morti hanno fatto la Signora in Giallo e Don Matteo e il senso di disappunto si può serenamente ridimensionare, per tornare a goderci lo show con tutti i suoi colpi di scena.

Alfred Enoch è Wes Gibbins. In una scena chiave della prima stagione.

La serie è tristemente giunta al termine con la sesta stagione, suscitando l’agonia nella maggior parte dei fan della storia. Queste sono state le parole di addio alla protagonista, nonché suo personaggio, di Viola Davis su Instagram,  un pensiero di gratitudine e riconoscenza: ‘Grazie Annalise per aver condiviso i tuoi casini, la tua forza e la tua intelligenza… Hai spalancato la porta ed aiutato a ridefinire cosa significhi essere nero. Cosa voglia dire essere una donna al comando. Grazie per la tua umanità. Impersonarti è stata l’esperienza di una vita.”

Andrea Francesca Azzolino  @and_mars_within

In copertina: Viola Davis è la professoressa Annalise Keating nella prima puntata della prima stagione.