di Valentina Badini|

Videoconferenze, strumento per pochi?

Nell’immaginario comune della maggior parte degli italiani, la videoconferenza, fino a prima della pandemia da Covid-19, era un qualcosa di elitario, riservato probabilmente solo ai super dirigenti di qualche multinazionale da migliaia di dollari.
Il fruitore di una videoconferenza potrebbe essere, insomma, un Richard Gere in Pretty Woman, versione 2.0.

Invece, le esigenze dettate dalla situazione scaturita da questa emergenza sanitaria, hanno fatto sì che molte persone si trovassero all’improvviso a dover lavorare da remoto.

La tecnologia ci viene incontro

Le tecnologie a nostra disposizione hanno quindi palesato come sia possibile lavorare in remoto con la stessa professionalità e produttività dell’ufficio.

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I vantaggi

Tra i vantaggi di questa modalità di lavoro, ancora poco praticata in Italia (siamo ultimi in Europa con appena il 7% sul totale dei lavoratori), ci sono sicuramente flessibilità di orari e di spazi, a favore anche della gestione famigliare e l’aumento di produttività derivante da uno stress minore.
Provate a pensare, infatti, come si è più produttivi se non si deve affrontare lo stress di traffico, lunghe percorrenze ed esigenze famigliari da incastrare anche geograficamente.

Secondo alcuni studi, persino l’ecosistema ne beneficia.
Sicuramente, è cruciale in questa modalità di lavoro, la necessità di aggiornarsi con i propri colleghi, superiori e sottoposti costantemente. Ecco che anche qui, la tecnologia accorre in aiuto con le videoconferenze.

La videoconferenza, essendo un qualcosa di ancora poco diffuso, ha sollevato parecchi interrogativi circa le buone maniere.

Cosa è lecito e cosa non si dovrebbe fare?

Chi tra le mie amicizie e le mie conoscenze, ha fatto riunioni in questo modo, mi ha riportato cose da molto fuori luogo (utilizzo di filtri, telecamera spenta, abbigliamento da appena alzati dal letto) ad un pochino fuori luogo (non tutti sanno che è meglio spegnere il microfono quando non si parla).
Insomma, se desiderate evitare figuracce, ci sono degli accorgimenti da adottare.

Il mio vademecum per le videoconferenze

  • Chi organizza la videoconferenza deve definire la durata della riunione e comunicarla ai partecipanti
  • Sempre chi organizza, manderà in anticipo il link per partecipare alla videoconferenza
  • Prima di cominciare, controllate connessione, inquadratura, microfono e auricolari
  • È assolutamente necessario isolarsi in una stanza dove si è certi che non si verrà interrotti da figli/coniugi/genitori/coinquilini/animali

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  • Curate un minimo l’aspetto. Si tratta di un contesto lavorativo vero e proprio, non sono previste né tute, né pigiami, né magliette bucate
  • Assicuratevi di essere seduti in una posizione consona, non sdraiati né stravaccati
  • Collegatevi in orario
  • Tenete sempre la telecamera accesa. L’interlocutore ha tutto il diritto di vedervi. Fare il contrario sarebbe come parlare con qualcuno nascondendo il volto o non guardandolo negli occhi

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  • Tenete a portata di mano tutto ciò che potrà servirvi (penne, agenda etc.) In questo modo, eviterete di alzarvi per andare a recuperare ciò che vi serve, interrompendo la riunione

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  • Quando non state parlando, spegnete il microfono per minimizzare il rumore di back ground
  • Non ci si parla sopra, non si urla, proprio come l’educazione impone per le riunioni e le conversazioni vis-à-vis
  • Non usate assolutamente i filtri! Lasciamo i filtri con le orecchie da cane o il musino da gatto ad altri usi e ad altri momenti.

Valentina Badini

Mi chiamo Valentina Badini, vivo a Brescia. Ho una formazione umanistica, sono laureata in scienze linguistiche.
A seguito della laurea, ho lavorato prima come commerciale estero e Marketing Analyst nel settore manifatturiero e poi nell’ambito commerciale e della comunicazione aziendale nel settore vitivinicolo.
Sono una cultrice della bellezza in tutte le sue forme, specialmente nella forma della gentilezza dei gesti e dell’attenzione al prossimo.
Per questo ho creato la mia pagina Instagram @galatuo, un prontuario di buone maniere dove condivido tips & tricks per fare proprio il galateo, e altre curiosità a riguardo.

In copertina: ©Photo credit: Yash Menghani via unsplash