di Maria Barchi

Spesso influenzati dalle immagini sui siti (pinterest e instagram capofila) e riviste di settore, vorremmo che la nostra casa diventasse uno spazio più accogliente, armonioso e funzionale, così ci trasformiamo in sedicenti home designer e architetti allo sbaraglio. I risultati a volte non sono propriamente soddisfacenti, l’abbaglio è dietro l’angolo (e non per la troppa luce!), ma vi aiuterò a risolverlo o addirittura ad evitarlo.
Il presupposto è che, quando si arreda, gli errori fanno parte del processo creativo; l’importante è saperli riconoscere e se possibile, modificarli e trasformarli.
Spesso si tratta di imprecisioni che sfuggono all’occhio inesperto ma che potrebbero influenzare notevolmente la qualità della vita all’interno dell’abitazione. Dal bilanciamento tra forma e funzione, all’importanza dei colori fino all’influenza delle tendenze che spesso spersonalizzano lo spazio.
Ecco un elenco degli errori più comuni nell’interior design fai da te e una facile guida per evitare queste trappole, per trasformare la tua casa in un ambiente che rispecchi davvero chi sei e quello che vuoi.

Stanze sature
È facile cadere nell’errore di voler completare ogni angolo, solo perché sembra che manchi “qualcosa”; quasi sempre, questa ricerca di riempire lo spazio nasce dalla mancanza di un punto focale su cui concentrare l’attenzione nella stanza.
Emozionalmente, un ambiente saturo di arredi e decorazioni (mobili, oggetti, quadri, mensole, strutture in cartongesso…) crea una sensazione fastidiosa, non di certo armonica e rilassante. Esteticamente, è importante avere una distribuzione bilanciata fra zone arredate e decorate e spazi vuoti con un solo punto focale. Funzionalmente, il sovraccarico di mobili può ostacolare la circolazione, rendendo lo spazio poco fruibile e scomodo.

è importante avere una distribuzione bilanciata fra zone arredate e decorate e spazi vuoti con un solo punto focale. Funzionalmente, il sovraccarico di mobili può ostacolare la circolazione, rendendo lo spazio poco fruibile e scomodo.

Soluzioni:
– conserva solo ciò che è importante e utile, ogni oggetto ti deve rappresentare o servire
– riduci gli oggetti decorativi, evitando di trasformare il tuo salotto in un souk di Marrakesh
– crea un punto focale che catturi l’attenzione, dal vecchio camino ad un quadro acquistato a Parigi, dalla poltrona della nonna allo specchio rococò.
– studia le proporzioni, il segreto è disegnare a terra gli ingombri con lo scotch di carta (livello pro: usare delle scatole di cartone, così con l’effetto tridimensionale è tutto più comprensibile)

Fanatismo di stile
Questo errore si verifica quando si sceglie rigidamente un solo stile, dal colore all’arredo, senza inserire elementi diversi, anche a contrasto. Questo non significa che bisogna scegliere tanti stili mescolati a caso o peggio usare uno stile diverso per ogni stanza; l’obiettivo è ricercare un equilibrio tra la coerenza e l’individualità, creando un ambiente che rispecchi la personalità di chi lo vive, senza rinunciare all’armonia.
Soluzioni:
– mixare gli stili con criterio, esiste una formula di riferimento tra gli addetti ai lavori: 60% 30% 10% (uno stile dominante, uno di appoggio e un piccolo elemento a contrasto)
– sperimentare e personalizzare gli ambienti perché la tua casa deve parlare di te e non essere la vetrina di una showroom.
– valutare la funzione delle tendenze, ad esempio lo stile scandinavo dà la sensazione di ordine, mentre gli stili Country o Boho Chic danno un senso di calore e personalità, quello industrial dona rigore…; la strategia vincente è sfruttare queste differenti caratteristiche per guidare le tue scelte, riferendosi sempre alle tue esigenze funzionali ed estetiche.

Salotto Boho Chic https://www.sklum.com/

Poco carattere
Oggettivamente, è comodo arredare casa riferendosi ad un unico negozio oppure puntando sul set coordinato per ogni stanza, ma il rischio è di ottenere un ambiente troppo freddo e impersonale, che simula la pagina che abbiamo strappato dalla rivista di turno, ma manca di carattere, individualità e personalità. Lo scopo primario della casa è sentirsi a casa! Ovvero quel rifugio nel mondo che parli di te e soprattutto a te.
Soluzioni:
– aggiungi colore (senza esagerare con varianti e quantità!), in piccole dosi su cuscini, pareti o mobili, dei toni che più ti rappresentano. Cosa c’è di più noioso e asettico di una casa monocolore?
– aggiungi piccoli oggetti tuoi, che parlano de te (dei tuoi viaggi, incontri, esperimenti…come fotografie, disegni e lavoretti dei figli o la lampada scovata nel mercatino in puglia) oppure della tua famiglia (ad esempio, il comò della nonna o la collezione di pipe del papà)
– utilizza le texture. Le trame e le superfici aiutano a creare profondità e dare interesse visivo: tappeti, tende, cuscini, plaid, biancheria per la casa, carta da parati, ma anche mobili di legno vissuto e oggetti materici possono aggiungere il carattere che manca.

aggiungi colore (senza esagerare con varianti e quantità!), in piccole dosi su cuscini, pareti o mobili, dei toni che più ti rappresentano. Cosa c’è di più noioso e asettico di una casa monocolore? Photo Credit https://www.houzz.it/

L’estetica è tutto
Trovare l’equilibrio tra forma e funzione è la chiave per un design d’interni ben riuscito, per arrivare a questo occorre progettare in anticipo, pensare prima di agire.
Avere un divano bellissimo ma sul quale non ci si può rilassare perché è delicato o scomodo non ha senso, una cucina con gli spazi di lavoro non organizzati determina uno spazio inefficiente…e così via.
L’obiettivo è vivere in una casa confortevole e piacevole, non visitare un museo quotidianamente!
Soluzioni:
– identifica le funzioni della stanza e scegli di conseguenza; poni attenzione a chi vivrà quello spazio e a come si muoverà
– scegli materiali facili e resistenti, perché ogni oggetto sarà da pulire, manutenere e soprattutto da far durare nel tempo.

Luce sbagliata
La luce è cruciale nell’arredamento di una casa e sbagliare posizionamento e potenza dei punti luce può creare coni d’ombra adatti per un set di Dario Argento oppure trasformare il bagno in uno stadio pronto per la Champions.

Ogni spazio funzionale ha bisogno della sua luce. Posizionare un lampadario, una lampada da terra o un applique dove succede qualcosa nella casa è fondamentale. Luce ambientale, d’atmosfera, puntiforme e illuminazione decorativa andranno di pari passo con la funzione corrispondente. Photo Credit Pixabay

Soluzioni:
– ogni spazio funzionale ha bisogno della sua luce. Posizionare un lampadario, una lampada da terra o un applique dove succede qualcosa nella casa è fondamentale. Luce ambientale, d’atmosfera, puntiforme e illuminazione decorativa andranno di pari passo con la funzione corrispondente.
– evita la singola luce al centro della stanza, ma distribuisci più punti luminosi, a seconda delle necessità.
– regola l’intensità della luce; attraverso il dimmer si può controllare l’intensità della luce in base alle diverse esigenze e all’atmosfera desiderata, anche nei differenti momenti della giornata.
– sfrutta al massimo la luce naturale. Se necessario, utilizza specchi strategicamente posizionati e materiali e superfici per amplificare al meglio la luce naturale; prediligi tendaggi leggeri per garantire la luce disponibile.

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Per la copertina Photo Credit Unsplash