di Maria Barchi

Tra le tendenze dell’interior design, i mobili dipinti sono un must che piace e appassiona da anni, forse perché permette di dare quel tocco personale e di rinnovare la propria casa senza spendere una fortuna; in fondo dipingere è un’attività manuale alla portata di tutti (o quasi!) e si può attingere alle cantine di famiglia, ai mercatini o alla casa stessa.
Oggi, fra l’ampia gamma di tecniche, pitture specifiche, texture, finiture e scelte di colore illimitate, riadattare un vecchio mobile (anche laminato) a qualsiasi stile di arredamento è decisamente fattibile, basta armarsi di pazienza e creatività (oltre che di carta abrasiva, pennelli e colori!).

Pensa al risultato
La prima cosa da fare è decidere che effetto dovrà avere il vecchio mobile: liscio e impeccabile? Shabbato e vissuto? Ringiovanito color legno o trasformato con una tinta pastello?
Lo studio preventivo, come in tutte le attività, è un passaggio noioso ma che garantisce un risultato più veloce (quando metti la tuta da lavoro per iniziare, hai già tutto quello che ti serve) ed economico (hai acquistato solo quello che ti serve).
Nell’indecisione sulla tinta, il colore bianco funziona con qualsiasi stile, dal Country Chic allo Scandinavo, inoltre non stanca nel tempo, aiuta a dare luminosità, freschezza ed un senso di pulizia.

fra l’ampia gamma di tecniche, pitture specifiche, texture, finiture e scelte di colore illimitate, riadattare un vecchio mobile (anche laminato) a qualsiasi stile di arredamento è decisamente fattibile, basta armarsi di pazienza e creatività (oltre che di carta abrasiva, pennelli e colori!) https://www.lapassionediarredare.it/

Prepara il vecchio mobile
È fondamentale preparare adeguatamente il tuo vecchio mobile prima di prendere il pennello in mano; inizia sempre con una buona pulizia per rimuovere sporco, polvere o grasso: con acqua calda e poca ammoniaca (niente sgrassatore!). Poi sciacqua e infine asciuga bene con un panno in microfibra.
Il passo successivo è carteggiare (a meno che hai scelto una vernice che non lo prevede); è un passaggio fondamentale per togliere la vernice in eccesso e uniformare la superficie.
Ultimo step preliminare passare un fondo (chiamato tecnicamente primer) per l’ancoraggio della vernice o per l’uniformità del colore. È un passaggio sempre necessario se si è optato per verniciare con un colore chiaro perché Il tannino del legno potrebbe ingiallire e quindi rovinare il colore della vernice, se non viene prima sigillato con un buon fondo; oppure se il legno che stai trattando è grezzo e poroso, perché tenderebbe ad assorbire troppa vernice, costringendoti a dare più mani per una buona copertura.

Finitura invecchiata
I pezzi d’arredo con finitura “consumata” dal tempo sono prerogativa di tanti stili attualmente di tendenza, dal Boho Chic al Farmhouse, donando un aspetto cool all’ambiente.
Dopo aver steso la pittura, rigorosamente opaca, per ottenere l’effetto vissuto occorre carteggiare in modo naturale: concentrati sulle parti che sarebbero naturalmente soggette ad usura (bordi, angoli, frontali dei cassetti, decorazioni in rilievo); cerca di evitare l’impulso di renderlo simmetrico o uniforme.
Infine, rifinisci con la cera o una finitura trasparente opaca.

È fondamentale preparare adeguatamente il tuo vecchio mobile prima di prendere il pennello in mano. Photo credit: https://www.lavorincasa.it/

Aggiungere una patina di colore
Se hai un armadio molto grande in sala e pensi che tinteggiarlo integralmente sia troppo impattante, ma vorresti comunque aggiungere un tocco nuovo e moderno, la soluzione è l’effetto “slavato”. Si tratta di una velatura molto leggera, che mantiene il legno protagonista.
Per questa tecnica non è necessario carteggiare, basta diluire con acqua la vernice specifica (predisposta al contatto diretto col legno finito) e spennellarla sul mobile, quindi rimuoverla grossolanamente con uno straccio; il legno sarà così colorato di un tono soft. Per rendere la resa più interessante esteticamente, lascia qualche traccia di colore più intenso magari nelle giunture o ai bordi.

Svecchiare la cucina
Dare un nuovo look alla cucina spendendo poco, può essere una soluzione diverte ed economica: dipingi le ante con una tonalità più moderna e il risultato è assicurato.
Il primo passo è smontare ante e maniglie, poi i passaggi sono i soliti: pulire, carteggiare, passare il fondo, tinteggiare e rifinire. Esistono soluzioni più veloci e igieniche, anche se più costose (valutabili soprattutto in una cucina che si continua a vivere) perché permettono di saltare il passaggio del carteggio e della base primer.
Il consiglio è poi cambiare anche le maniglie, che spesso seguono lo stile del vecchio mobile.
Per un makeover completo, si può valutare di usare anche una vernice specifica per dipingere il vecchio pavimento, così la cucina non sembrerà neanch più la stessa.

Tra le tendenze dell’interior design, i mobili dipinti sono un must che piace e appassiona da anni, forse perché permette di dare quel tocco personale e di rinnovare la propria casa senza spendere una fortuna

Dipingere un mobile imbottito
Vuoi recuperare un divano macchiato, una poltrona abbandonata per strada o la sedia imbottita della sala della zia Maria? Ti svelo un segreto (di pulcinella!): la vernice acrilica aderisce al tessuto, e indelebilmente. Per un risultato ottimale occorre diluire la tinta, ma anche inumidire il tessuto da trattare (ricicla un flacone spray pieno d’acqua per nebulizzare); occorreranno almeno tre passate di colore, ma il risultato sarà sorprendente.
Ricorda solo che i tessuti diventeranno più rigidi, quindi il velluto si trasformerà quasi in pelle; per una finitura più morbida occorre passare la carta vetrata (a grana sottile) tra una mano e l’altra.
L’ultimo passaggio, come sempre, è un top coat, nel caso dei tessuti meglio una cera trasparente.

@mgb___mgb

Photo Credit per la copertina: https://www.immobiliovunque.it/