di Laura Portomeo |

Come vanno scelti i prodotti make up arrivati ai temibili “anta”?
Qual è il fondotinta più adatto ad una pelle non più tonica?

Passati i 30 anni il turnover cellulare rallenta, la produzione di collagene, acido ialuronico e sebo diminuisce.

Degenerazione del derma dovuto all’età.  @Photo credit: pexels

Di conseguenza la pelle tende ad essere sempre più secca e disidratata.
Ecco perché va modificata la skincare e anche il make up da utilizzare.

Partendo dal presupposto che il colore non ha nessuna attinenza con l’età della pelle, è da intendersi che vada scelto dello stesso tono dell’incarnato.  Valutate se tende ad ossidare, in quel caso sceglietelo leggermente più chiaro.
Per quanto riguarda finish e texture, ne parleremo in maniera più approfondita in questo post.

@Photo credit: pixabay

Come scegliere la texture del fondotinta

La texture o consistenza, va scelta in base alle esigenze della pelle. Di norma i fondotinta cremosi o fluidi sono i più adatti per le pelli meno toniche e disidratate, meglio ancora se sono arricchiti in olii e altre sostanze umettanti.

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Di rimando quelli compatti, gli oil free e in generale quelli long lasting dal finish secco, sono da evitare in quanto la loro polverosità tenderà ad evidenziare le rughe e le linee d’espressione.
Infatti anche la cipria è da usare con moderazione. A meno che non abbiate molte macchie, preferite fondotinta leggeri e occupatevi delle discromie con un correttore ad hoc.

Come scegliere il finish del fondotinta

Come dicevamo sopra, i finish matte, spesso associati a texture asciutte, sono da evitare, perché tendono a segnare più di quanto ci sia realmente sulla nostra pelle.
I finish ideali sono quelli luminosi, perché contengono particelle micro-riflettenti in grado di far apparire il viso più uniforme e meno segnato.
Qualora abbiate la pelle grassa, meglio tenere a bada le lucidità con una buona cipria e optare per un fondotinta idratante non grasso, leggero e trasparente, in modo che non segni e non unga.

E i primer?

Le lassità che spesso attanagliano le “anta” vanno spesso ad inficiare anche sulla grana della pelle ed in particolare sui pori, la cui dimensione potrà risultare aumentata.
Senza inserirci in discorsi riguardanti le routine skincare e l’uso di esfolianti, per tutte coloro che, almeno per una sera, vorrebbero vedere i loro pori scomparire, può essere utile un primer illuminante o uno blur, che crei una patina appositamente studiata per minimizzare l’aspetto dei pori.

Meglio non utilizzarlo tutti i giorni, ma relegarlo alle occasioni particolari.

Avete ancora dei dubbi?

 

 

Laura Portomeo

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In copertina ©Photo credit: pixabay