Come mettere a dimora una rosa

di Reneè Giannecchini

@rosapaeonia

L’impianto è senza dubbio un’operazione fondamentale per ottenere rose in perfetta salute e dalle fioriture generose; è necessario effettuare questo processo con la massima attenzione e cura perché da qui dipenderà la crescita della pianta.

Scelta della posizione

Tener conto dell’esposizione alla luce prima di decidere dove piantare una nuova rosa in giardino. “Heritage” rosa inglese (David Austin G.B, 1984)
©Photo credit: Renata Giannecchini. @rosapaeonia

Pima di procedere alla messa a dimora si deve considerare la posizione in cui collocare la pianta tenendo conto che le rose necessitano di almeno 4/5 ore di luce al giorno per fiorire in modo ottimale. Fanno eccezione le rose antiche a fioritura unica (Galliche, Damascene, Alba, Centifolia e Muscose) e le Rugose, che preferiscono la mezz’ombra.
Terreno

Ogni rosa ha le sue esigenze nutrizionali, tenerne conto per la scelta del terreno.
“Teasing Georgia” rosa inglese (David Austin G.B, 1998 ©Photo credit: Renata Giannecchini @rosapaeonia

Le rose si adattano bene alla maggior parte dei terreni, pur preferendo quelli ricchi di sostanza organica e drenanti. Riguardo al grado di acidità, amano i suoli neutri o leggermente acidi, ma alcune varietà crescono bene anche in ambienti alcalini, come ad esempio le Galliche, le Noisette e le Cinesi.

Distanza

È importante fare in modo che le radici della rosa possano svilupparsi liberamente senza entrare in competizione con altre piante. Per questo motivo le rose non devono essere posizionate in prossimità di grandi alberi. Fanno eccezione le varietà rampicanti, che comunque richiedono una distanza di almeno 50 cm dal sostegno.

Ricordate di piantare ad almeno 50 cm dal sostegno le rose rampicanti, come questa Rosa Banksiae “alba plena” (China prima del 1807).
©Photo credit: Renata Giannecchini @rosapaeonia

L’intervallo da rispettare tra rosai per evitare che si danneggino crescendo, è pari a circa 2/3 dell’altezza che raggiungeranno a sviluppo completo.
Nel caso le piante debbano essere messe a dimora in prossimità di un muro, è consigliabile porle a 45/50 cm, così che le radici potranno svilupparsi in ambiente più favorevole.

Impianto

Scavare una buca di 45×50 cm e disporre sul fondo di questa una bella manciata di stallatico in pellet, ricoprire con un buon terriccio arricchito con della pomice, che aiuta a migliorare il drenaggio del terreno ed evita alle radici di entrare in contatto con il pellet (altrimenti potrebbero bruciarsi). Inserire delicatamente la pianta nella buca dopo aver cosparso le radici con delle micorrize (funghi), per un impianto radicale potenziato e più efficiente. Una volta posizionata la rosa nella buca, lasciando il punto di innesto al livello del suolo o leggermente sotto, ricoprire con del terriccio mescolato a terra di campo e circa 100 g di leonardite (un acido umico che aiuterà la pianta nel suo sviluppo). A questo punto, premere bene la terra con i piedi per evitare la formazione di sacche d’ aria. Infine, innaffiare abbondantemente, fino a che l’acqua non rimane in superficie.
Il periodo ottimale per gli impianti è quello autunnale, ma in linea di massima è possibile effettuarli fino alla primavera. Evitare di effettuare il trapianto in giornate troppo piovose o se il suolo è gelato.
Nel caso si debba procedere con un rimpiazzo, è importante sostituire totalmente la terra della buca con del nuovo terriccio. Le rose asportano molto nutrimento dal terreno e producono tossine, quindi la nuova rosa crescerebbe con difficoltà.

Messa a dimora di una rosa a radice nuda

Piantumazione di una rosa con radice nuda. Immagine da un tutorial David Austin official instagram page. @david_austin_roses

Le rose a radice nuda sono generalmente reperibili presso i vivai specializzati, da novembre a inizio marzo. Sono da preferire a quelle in vaso, in quanto il loro apparato radicale si sviluppa più rapidamente, oltre ad essere più convenienti dal punto di vista economico.
Una rosa a radice nuda può rimanere nel suo imballo per circa una settimana se le radici vengono ben idratate e se conservata in luogo fresco e non gelato.
Nel caso non sia possibile procedere a breve al suo trapianto andrà posta, leggermente inclinata, in un solco o in un vaso abbastanza grande, ricoprendola con del terriccio e lasciando affiorare solo una parte degli steli, avendo cura di mantenere un adeguato grado di umidità. In questo modo si conserverà per molto tempo, teoricamente fino a che non spunteranno le prime gemme.
Prima di effettuare la messa a dimora sarà necessario scorciare sia le radici che i rami, portandoli a circa 20 cm, eliminando le parte secche o sciupate. In seguito, immergere le radici in una poltiglia di acqua e terriccio per 3/4 ore, eventualmente anche per più tempo. Questa operazione, chiamata inzaffardatura, consentirà alle radici di reidratarsi e le farà aderire meglio al terriccio della buca. Procedere poi all’impianto, innaffiare copiosamente e dopo qualche ora ricoprire i rami con almeno 15/20 cm di terriccio (rincalzatura). In questo modo si proteggerà la pianta dal gelo e da un’eccessiva disidratazione dovuta al vento.
Se la stagione non è molto piovosa, è consigliabile bagnare periodicamente, per evitare il disseccamento. Il terriccio andrà rimosso a primavera, quando il rischio di gelate è scongiurato e le piante iniziano a vegetare.

Messa a dimora di una rosa in vaso

Si trovano in commercio rose in vaso facili e pratiche da mettere a dimora.
©Photo credit: David Austin official instagram page @david_austin_roses

Le rose in vaso si trovano in commercio durante tutto l’anno, ma il periodo migliore per metterle a dimora è senza dubbio l’autunno o la primavera. Trapiantare una pianta in vaso è molto semplice, l’unica accortezza da osservare è quella di farla uscire dal contenitore con molta delicatezza, per evitare di rompere il pane. Se la rosa è in vaso da più di un anno è consigliabile rompere le radici alla base, allo scopo di consentire a quest’ultime di svilupparsi correttamente. Dopo aver effettuato l’impianto come descritto in precedenza, effettuare la rincalzatura per proteggere l’innesto dalle gelate.

Renata Giannecchini  @rosapaeonia

In copertina: “Ghislaine de Feligonde” ibrido rosa multliflora(Turbat, Francia 1916)

©Photo credit: @rosapaeonia