di Riccardo Z. |

19 Agosto 1883, nasce una stella

tra morbidi velluti, cappelli, righe à la garçonne e love story avvolte nel mistero, una vita all’insegna della rivoluzione.

Dopotutto, con quel prorompente Urano congiunto a Mercurio e trigono a Nettuno, non poteva che essere così:

Coco Chanel

Al secolo Gabrielle Bonheur Chanel (Saumur, 19 agosto 1883 – Parigi, 10 gennaio 1971)  è riuscita a rivoluzionare non solo la moda, ma lo stesso concetto di femminilità.

Il termine bonheur in francese significa “felicità”, ma in molte espressioni viene utilizzato col senso di “fortuna”.

Tema natale di Coco Chanel.
©Photo credit: www.astro.com

E questo non credo sia un caso.

Tema natale di Coco

Come quel suo Giove strepitoso in Casa VII, il settore dello zodiaco che identifica il rapporto con l’Altro, le unioni fortunate e, in senso più ampio, i contratti.

In questo articolo voglio raccontarvi gli episodi più salienti della vita di Coco Chanel attraverso l’astrologia, un potente strumento utilizzato fin dalla notte dei tempi per dare un volto a eventi spesso inspiegabili e interrogarsi sul futuro. Che sia solo un ‘gioco’ o no, poco importa: godetevi il racconto del tema natale di Mademoiselle!

I primi anni di Coco

In un tema natale la Luna rappresenta l’infanzia, la madre e la nostra parte femminile (lo yin): soffermandoci sulla Luna della stilista, vediamo che è particolarmente problematica e soprattutto non è sostenuta da aspetti benefici di alcun pianeta. La Luna è colpita dal quadrato di Saturno in Casa V, configurazione molto spesso interpretata come ‘maternità negata’ o ‘madre negata’.

In effetti la mamma di Coco è morta in giovane età. E così, la piccola Coco è stata prima abbandonata dal padre e poi affidata alle suore della congregazione del Sacro Cuore di Aubazine. In più Chanel non ha mai avuto figli: teniamo conto che quel malefico Saturno è in Casa V, il settore zodiacale che indica la creatività, la sessualità e la procreazione.

Problemi, come trampolino di lancio?

Tutti i problemi di Coco legati all’infanzia – che a mio avviso, volendo leggerli in positivo, sono anche stati un trampolino di lancio per il successo – verrebbero confermati anche dal suo nodo lunare nord in Scorpione, segno mortifero per eccellenza, incastonato nella Casa X che guarda caso parla proprio di ‘madre perduta’.

Il nodo lunare rappresenta infatti da dove veniamo e quali prove dobbiamo superare nella vita per aggiungere un tassello di luce al nostro mosaico evolutivo.

La Luna in Pesci è la quintessenza della sensitività, qualità molto importante per chi desidera scavare negli oscuri meandri dell’inconscio collettivo per trasformare i desideri reconditi delle donne di un’epoca in capolavori immortali della moda. È come un’antenna proiettata nel ventre dell’universo, pronta a captare i segnali di mondi lontani.

Il mitico “numero 5”
©Photo credit: Laura Chouette via unsplash

Il successo e gli amori di Coco Chanel

Un altro elemento interessante da considerare nella lettura del tema natale di Coco Chanel è senz’altro il suo glorioso Giove in Casa VII – spesso e un po’ superficialmente, definita ‘Casa del matrimonio’.

Questa felice configurazione, secondo la celebre astrologa Lisa Morpurgo, «può indicare che proprio nel connubio il soggetto troverà i mezzi migliori per raggiungere il prestigio o almeno pensa di trovarli». E in effetti sono stati due gli uomini che hanno supportato Coco nella sua attività in qualità di finanziatori: il primo Étienne de Balsan, il secondo Boy Capel, colui che finanziò la famosa boutique di Rue Cambon 31.

La storica boutique in Rue Cambon 31.
©Photo credit: pixabay

Mademoiselle ha avuto amanti di altissimo rango (o comunque molto in vista), tra cui ricordiamo il granduca Dmitrij Pavlovič, cugino dello zar Nicola I, Hugh Grosvenor, duca di Westminster, il barone Hans Günter von Dincklage e Walther Friedrich Schellenberg, all’epoca giovane capo delle SS.

Non che mi interessi particolarmente fare gossip spiccio fine a se stesso, ma questa carrellata di amanti dell’haute societé credo sia molto interessante per comprendere appieno il significato di Giove in Casa VII: oltre alla sua brillante intelligenza, Coco si è dimostrata sì una donna indipendente – infatti, non ha mai sposato nessuno – ma ha anche saputo cogliere il meglio da un punto di vista economico per portare avanti quella che, molto più di una carriera, è stata una vera e propria missione nel firmamento della moda.

Giove è sestile a Urano in Casa VIII, il settore dello zodiaco che rappresenta le ‘eredità’ e in senso lato i ‘soldi degli altri’: se Giove è il pianeta della fortuna e Urano rappresenta le occasioni improvvise e impreviste, direi che anche questo aspetto della sua vita viene spiegato dai simboli astrologici con estrema linearità.

Et voilà, in merito alle relazioni la nostra Coco cambiava idea piuttosto spesso! Astrologicamente possiamo ritrovare quest’attitudine nel quadrato tra Venere, Sole e Nettuno: la sua prorompente energia leonina è stata in un certo senso scalfita da Nettuno, pianeta mutageno per eccellenza, portando Coco a cambiare amanti con la stessa velocità di un guanto di seta che scivola su un sinuoso canapè.

Intelligente, innovativa, misteriosa

Pronta di mente e rivoluzionaria, Mademoiselle ha nel suo tema natale Mercurio, il pianeta legato alle facoltà intellettive, congiunto in Vergine a Urano, pianeta delle rivoluzioni e del sano opportunismo. Basti pensare a quanti smaglianti aforismi ci ha lasciato per comprendere la velocità con cui le sinapsi di Coco portavano a galla trovate geniali, talvolta non comprese dai contemporanei.

Se poi a questo mix d’intelligenza e innovazione aggiungiamo il trigono di Nettuno il gioco è fatto: oltre alla grande acutezza verginea, aveva anche un profondo intuito e probabilmente facoltà sensitive. Questo non stupisce affatto se pensiamo che è riuscita a captare i bisogni dell’inconscio collettivo femminile dell’epoca.

La grande capacità di Coco

Quello che mi ha sempre affascinato di Coco è stata la sua grande capacità di trasformare elementi ‘pratici’ della moda maschile in capi e accessori di un’eleganza sconcertante, come la celebre borsetta 2.55: ispirata alle giacche che gli stallieri indossavano negli ippodromi, trapuntata e con una catenella per tracolla. Uno dei suoi tanti colpi di genio.

«Mi sono stancata di dover portare la mia borsa in mano […] quindi ho aggiunto sottili cinturini, cosicché possa essere usata come una borsa a tracolla».

La borsa 2.55
©Photo credit: Chanel.com

Lo Scorpione e l’inconscio

E se parliamo di inconscio, necessità di scavare nella mente del genere umano e misteriosa sensualità, non può che venirci in mente lo Scorpione, giusto?! Ok, nel suo tema natale a prima vista non vediamo pianeti nel segno più oscuro dello zodiaco, ma a un astrologo salta subito all’occhio quello stellium (tanti pianeti nello stesso settore zodiacale) in Casa VIII, che guarda caso racchiude in sé gli archetipi dello Scorpione.

Secondo la mia lettura, Coco Chanel aveva certamente tutta la vitalità ruggente della donna-leone, ma anche quell’aura di pericoloso mistero che rende gli Scorpioni così irresistibili, mentalmente acuti e voluttuosamente tenebrosi.

Se osservate il modo di vestire di uno Scorpione non è di certo variopinto, il più delle volte sarà in tinta con la propria ‘oscurità’ di fondo: infatti uno dei grandi successi di Mademoiselle è proprio stato il tubino nero – la petite robe noir – elogiata e osannata nel 1926 dalla stessa Vogue.

©Photo credit: Anton Titov via unsplash

L’energia e il coraggio di Coco Chanel

Manca un tassello fondamentale per completare la lettura astrologica di Mademoiselle: Marte congiunto all’asse ascendente-discendente.

Chi ha questo pianeta in posizione dominante di solito viene definito il ‘grande iniziatore’, l’‘instancabile condottiero’ che spiana la strada al futuro con prorompente energia, coraggio e determinazione. E in effetti, a vent’anni, Coco si è esibita come cantante in un caffè-concerto e ha lavorato come commessa in un negozio di biancheria; poi, quando già era una celebrità, ha dato vita a profumi e gioielli che sono passati alla storia. In poche parole: non si è mai arresa.

Mai.

Anche quando, durante la seconda guerra mondiale, è stata costretta a chiudere il suo prestigioso atelier. Questo è Marte dominante: procedere a testa alta continuando a combattere strenuamente e, quando necessario, iniziare qualcosa di nuovo. «La forza si ottiene con i fallimenti, non con i propri successi» era uno dei suoi motti.

E pensare che, nonostante la fulgida carriera, Coco Chanel non ha mai perso la sua proverbiale schiettezza:
quando nel 1957 le è stato consegnato a Dallas l’Oscar della moda – il Neiman-Marcus Award – si è definita come «una semplice sarta»

Chapeau!

Si potrebbe scrivere un libro sul tema natale di una donna così grande.

In questo articolo – il mio primo per la “Gazette Du Bon Ton” – ho voluto darvi un assaggio di quante sfumature sia in grado di leggere l’astrologia. Un’astrologia fatta col cuore, come un abito su misura, che per qualcuno sarà d’ispirazione e per qualcun altro, forse, solo un’irrinunciabile frivolezza.

Riccardo Z.

Sito: http://desidera-astrologia.com/

Instagram: @rikileggestelle

In copertina: foto credit: Kirsty Pargeter via Vecteezy.com

Editing di copertina: Filomena Cocchia @filomenacocchia

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