di Maria Barchi.

Il Coronavirus, tra paure e perplessità, ha in molti casi modificato anche le nostre abitudini lavorative, spingendo molte aziende a sfruttare lo smart working.

Così la casa, il nostro nido, è diventata luogo di stress.

Anche se la situazione sembra stabilizzarsi, il rientro definitivo e quotidiano in azienda potrebbe essere ancora una chimera, quindi è bene pensare alle nostre postazioni di lavoro improvvisate, progettando un angolo organizzato con cura

Regola 1: non lavorare mai sul letto o sul divano

Non lavorare mai sul letto o sul divano. ©Photo credit: Windows via Unsplash

Anche se l’idea sembra in un primo momento allettante, è meglio evitare di lavorare dal letto o sul divano: il cervello comincerà infatti ad associare il letto o il divano con il lavoro e renderà più difficile addormentarsi la notte o rilassarsi.

Regola 2: trovare il posto perfetto

Trova il posto ideale.
©Photo credit: Carl Heyerdahl via Unsplash

Una delle prime regole per lavorare da casa è quella di creare uno spazio il più possibile funzionale e comodo, il che significa individuare il posto in cui si è più produttivi, lontano da possibili distrazioni.

Niente tv o frigoriferi nei paraggi!

È necessario essere vicini ad una presa elettrica, ad una fonte di luce possibilmente naturale e assicurarsi una buona connessione Wi-Fi.
Nel caso in cui si debbano fare videochiamate, è bene valutare uno sfondo semplice così da non distogliere la concentrazione di chi ascolta. Alcune aziende si sono sperimentate in pannelli specifici per questo utilizzo.

Regola 3: garantire salute fisica e mentale

Fai in modo che sia garantita la tua salute fisica e mentale.
©Photo credit: Vadim Kairov via Unsplash

Per ridurre l’affaticamento degli occhi, il posto di lavoro dovrebbe essere ben illuminato naturalmente, disposto parallelamente di fronte ad una finestra, per evitare abbagliamenti e riflessi sullo schermo causati dalla luce del giorno. In caso di luce artificiale sarebbe ottimale che fosse chiara e uniforme.
Per evitare posture scorrette, cercare di mantenere la schiena allineata aiutandosi eventualmente con cuscini per avere un supporto posteriore, con libri come base per rialzare il pc sul tavolo o con poggiapiedi per non affaticare le gambe.
Per rispettare i requisiti ergonomici e garantire una sufficiente libertà di movimento, la postazione deve essere di almeno 1,5 metri quadrati ben definiti (con piante o paraventi flessibili), per separare bene il lavoro e la vita privata.

Regola 4: il tocco personale

Organizza la postazione di lavoro con un tocco personale.
©Photo credit: Mikey Harris via Unsplash

Anche se potrebbe trattarsi di una soluzione temporanea, aggiungere un tocco personale alla postazione di lavoro (come una pianta o un quadro presi da un’altra stanza) la renderà un posto più piacevole dove trascorrere il tempo.

Per infondere vibrazioni positive all’ambiente un diffusore sulla scrivania o della musica soft e non distraente è una buona idea!

Regola 5: orari di lavoro fissi

Pianifica orari di lavoro fissi in base alle tue esigenze.
©Photo credit: Charles Deluvio via Unsplash

Prima di iniziare a lavorare da casa è utile comunicare chiaramente in quali orari si è disponibili, sia al datore di lavoro che ai componenti della famiglia.
Mettere in chiaro anticipatamente che se la porta è chiusa significa che avete bisogno di concentrazione per lavorare e che si può entrare nella stanza solo dopo aver bussato, può ridurre al minimo i disturbi e le interruzioni superflue durante l’orario di lavoro.

E voi, come avete organizzato la vostra postazione per lo smart working?

Maria Barchi @mgb___mgb

In copertina: ©Photo credit: Unsplash