di Ginevra Tomasi |

Cos’è la bachelite?

La bachelite è una resina artificiale che segnò l’inizio dell’era della plastica.
Quasi un emblema del mondo vintage, sia nei piccoli oggetti d’uso, sia nei bijoux dal design particolare, che aggiungono un tocco speciale a un outfit semplice.

L’epoca della bachelite

La bachelite appartiene a una sola epoca, ma ha una fortissima personalità fuori dal tempo.
Venne scoperta nel 1906 e brevettata intorno al 1910 dal chimico statunitense Leo Baekeland, di origine belga. La scoprì praticamente per caso durante uno dei suoi esperimenti, mentre cercava un surrogato della gommalacca.
Questa resina ebbe subito un grande successo: un materiale nuovo, curioso, indistruttibile e sopratutto resistente al calore.
La gamma dei colori con cui venivano realizzati gli oggetti inizialmente era limitata alle tonalità che andavano dal marrone scuro al nero, ma in seguito si misero a punto tutti gli altri colori.

Collana in bachelite colorata. ©Photo credit: Ginevra Tomasi.@oroargentoevintage

Per cosa veniva utilizzata…

La bachelite venne impiegata inizialmente sopratutto per realizzare piccoli elettrodomestici, radio, ventilatori, insomma per tutto quello che oggi definiremmo “modernariato”.

©Photo credit:pixabay

Successivamente alcuni creativi iniziarono ad usarla anche nel mondo del gioiello, dove venne impiegata con successo per creare pezzi dalle forme geometriche e astratte, tipiche dell’Art Dèco, ispirate a movimenti artistici di inizio secolo come il cubismo e il futurismo.

Collana in bachelite con ciondoli ©Photo credit: Ginevra Tomasi @oroargentoevintage

Con la bachelite era possibile imitare materiali come la tartaruga, l’avorio, l’ambra. Da qui la sua popolarità nell’uso sui bijoux degli anni dal 1930 al ’40.

Collana in bachelite.
©Photo credit: Ginevra Tomasi @oroargentoevintage

Dagli anni ’50 in poi altre materie plastiche la soppiantarono ed entrarono in largo uso.

Come riconoscere un falso?

L’intenditore sa riconoscere la bachelite dal caratteristico odore che emana. Un odore ben percepibile e molto diverso da quello di tutte le altre resine. Inoltre, se si riscalda la punta di una spilla e questa penetra nell’oggetto, significa che è un falso e che non è bachelite.

 

@oroargentoevintage
Ginevra Tomasi, antiquaria e gallerista di origini toscane, si è laureata in Storia dell’Arte a Firenze. Dopo una collaborazione col Museo di Palazzo Pitti e con il Professor Enrico Colle, si trasferisce a Parigi dove si specializza in argenti e gioielli antichi. Approdata a Milano, collabora con una importante galleria, e nel 2008 apre la sua attuale attività dedicata al gioiello d’epoca.

In copertina: portasigarette in bachelite Catalin verde

©Photo credit: Decophobia.com https://www.decophobia.com/art-deco-mid-century-objects/