di Vera Gervasio

Cosa ci offre la natura

La natura, fin dal principio, mette a disposizione tutto ciò di cui abbiamo bisogno, ma è compito nostro avere premura di saper cogliere i suoi doni a momento debito.

Imparare a riconoscere e utilizzare le erbe spontanee che ci circondano è la cosa più importante.

Lavanda. ©Photo credit: Jessica Manzoni@jessicamanzoni_

Raccogliere le erbe spontanee è un po’ come andare a funghi, bisogna però, specialmente i neofiti , avere delle linee guida chiare e precise per approcciarsi a questo affascinante mondo.

Le erbe spontanee e il loro riconoscimento

Le erbe spontanee crescono nelle zone rurali (e non solo) del nostro territorio e sono utilizzate per il consumo alimentare e/o officinale, spesso attraverso un sapere tramandato da una generazione all’altra.

Il riconoscimento delle erbe spontanee può rivelarsi in alcuni casi semplice, ad esempio per quelle erbe di uso comune, mentre altre volte è necessario avere esperienza e conoscenza per distinguere specie potenzialmente velenose da altre totalmente innocue e commestibili.

Nerium oleander. Oleandro. Una specie altanente tossica. ©Photo credit: Nazym Jumadilova via unsplash

Dove raccogliere le erbe spontanee

Innanzitutto la raccolta delle erbe spontanee deve attenersi a delle regole di buona igiene e di buon senso: non raccogliamo quindi erbe in prossimità di fabbriche, sui cigli delle strade, in zone trafficate oppure dove sono stati usati agenti chimici come pesticidi o altre sostanze tossiche potenzialmente dannose per il nostro organismo.

Inoltre ricordo che è severamente vietata la raccolta di piante protette o in luoghi tutelati, (come parchi naturali o riserve) al fine di preservare e rispettare la biodiversità dell’ambiente in cui ci troviamo.

Quando raccogliere le erbe spontanee

A seconda del periodo di raccolta delle erbe spontanee, ossia della stagionalità, e della parte di pianta che si intende prelevare, la quantità di principi attivi (ossia tutti quegli elementi che apportano benefici al nostro organismo) contenuti nelle piante aumenta o diminuisce.

  • I fusti e le cortecce vanno raccolti in inverno, prima della loro gemmazione;
  • le foglie andranno colte in primavera, così come i fiori prima della loro completa fioritura;
  • i frutti e i semi a maturità completa.

Per garantire l’efficacia e la potenza dell’uso delle erbe, è perciò fondamentale il rispetto della stagionalità nella loro raccolta.

Un altro aspetto non trascurabile per la raccolta delle erbe è il momento della giornata: è essenziale che la raccolta venga effettuata nelle prime ore del mattino o al tramonto, quando ormai la rugiada sarà evaporata. Evitiamo di cogliere le erbe quando piove o tira vento.

Utilizzo e conservazione delle erbe spontanee

I principali impieghi delle erbe spontanee sono di tipo alimentare e fitoterapico.

Taraxacum officinalis. Tarassaco. (Radicchiella) si consumano crude le foglie giovani. ©Photo credit: @barbysai

 

Per quanto riguarda le erbe commestibili, come ad esempio il tarassaco, la malva oppure i germogli del luppolo e le ortiche, esse si utilizzano prevalentemente appena colte per la preparazione di zuppe, frittate, torte, pasta fresca o risotti.

Malva Sylvestris. Malva. Pianta dalle spiccate proprietà antinfiammatorie. ©Photo credit:  pixabay

Per l’impiego fitoterapico si procede invece generalmente con l’essiccazione, così da conservare più a lungo il prodotto e usarlo poi per la preparazione di tisane, oleoliti, infusi, sciroppi o tinture. Ad esempio la camomilla (con alte proprietà sedative ed antinfiammatorie) o la salvia (con effetto balsamico e digestivo).

Urtica dioica. Ortica. ©Photo credit: Paul Morley via unsplash

La stessa piante per più utilizzi

Alcune piante, a seconda della stagionalità, offrono più possibilità di raccolta.

Ad esempio il sambuco, pianta arbustiva spontanea:

  • in primavera offre dei profumatissimi fiori per la preparazione del noto sciroppo di sambuco
  • in estate dalle sue bacche si può ottenere una squisita marmellata
  • in inverno è possibile prelevare la corteccia per utilizzi fitoterapici.

Ora divertiamoci a raccogliere le erbe spontanee

Eccovi svelate le principali linee guida per approcciarsi al mondo delle erbe spontanee!

Ora sta alla vostra curiosità approfondire il riconoscimento delle singole specie che popolano la vostra zona e il loro utilizzo, sempre guidati dal buon senso e dalla consapevolezza.

In attesa del prossimo articolo vi consiglio una app molto valida che vi può essere utile per iniziare a familiarizzare con le erbe spontanee: PlantNet

Vera Gervasio  @veragrv

In copertina: ©Photo credit: Ksenia Makagonova via unsplah